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Trump, primo discorso dopo il Covid Sostenitori ammassati e senza mascherina

Il presidente ha parlato da un balcone della Casa Bianca: circa 2.000 i supporter chiamati ad ascoltarlo. Sostegno alla polizia e appello agli elettori afroamericani tra i temi del suo comizio …

Supporter ammassati sul prato davanti alla Casa Bianca, incuranti del distanziamento sociale e senza mascherina. È una vera e propria sfida alle regole quella lanciata dal «popolo» del presidente Donald Trump. al suo primo discorso pubblico dopo la quarantena conseguenza del Covid e le dimissioni dall’ospedale. Circa 2.000 sostenitori si sono radunati davanti alla residenza di Washington: il presidente americano è comparso a un balcone e ha tenuto un discorso. Da qui riparte dunque la corsa di Donald nel tentativo di essere riconfermato al vertice della Nazione, cercando una rimonta che attualmente lo vede in tutti i sondaggi in svantaggio sul rivale democratico Joe Biden.

Uno dei punti su cui ha insistito il candidato repubblicano è l’ordine pubblico: «Se la sinistra guadagnerà potere lancerà una crociata nazionale contro le forze dell’ordine, togliendo loro i fondi, le armi e le loro autorità fondamentali» si leggeva già nelle anticipazioni del discorso diffuse nel pomeriggio. « È ora che gli americani si oppongano alla campagna di diffamazione contro la nostra polizia da parte della Sinistra radicale. Dove ci sarà l’evidenza di comportamento illecito dalla polizia, il sistema di giustizia deve indagare e tutti i responsabili ne devono rispondere. Ma questo non deve assolutamente permettere la giustizia popolare». Altro interlocutore del comizio, l’elettorato afroamericano. A questa comunità Trump prospetta una «Blexit», neologismo che sta a significare la presa di distanza dei neri del partito democratico.

Il presidente si è affacciato al balcone ed è stato accolto da un lungo applauso e cori «Usa» dei presenti. «Grazie, continuate ad avere questo entusiasmo fino al voto», ha detto Trump. «Mi sento benissimo, voi come state?» le prime parole con cui si è rivolto alla folla. Donald ha poi attaccato il suo discorso ricordando che non permetterà che gli Usa diventino «un paese socialista» e che riportare indietro i posti di lavoro finiti in Cina. Poi ha toccato altri cavalli di battaglia della sua campagna: l’Obamacare da abolire perché dannoso, il «virus cinese» da debellare, , il pericolo di brogli legato al voto per corrispondenza.

10 ottobre 2020 (modifica il 10 ottobre 2020 | 20:19)

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Sorgente articoli: Vai

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