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Usa coronavirus, va a un concerto degli Smash Mouth, s’infetta e muore: altri 305 contagiati

La band, nota per la hit «All Star», si era esibita al raduno biker Sturgis Motorcycle Rally …

C’è un primo morto legato a un focolaio di Coronavirus registrato dopo un concerto: è accaduto in seguito a quello degli Smash Mouth, gruppo piuttosto noto negli Stati Uniti, allo Sturgis Motorcycle Rally. Come riportato dal New York Times si tratta di un sessantenne originario del Minnesota (con patologie pregresse, hanno fatto sapere le autorità sanitarie) che, dopo aver preso parte alla manifestazione, era stato ricoverato in ospedale.

Migliaia di persone (e poche mascherine)

La formazione, conosciuta per la hit «All Star» e la cover di «I’m a believer» dei The Monkees (incisa nel 2001 per la colonna sonora del film Shrek), si era esibita davanti a migliaia di persone — ammassate — lo scorso 9 agosto allo Sturgis Buffalo Chip, mega raduno biker in South Dakota, insieme ad altre band come Buckcherry, Drowning Pool, Lit e Quiet Riot. Nonostante gli organizzatori avessero invitato i presenti a seguire scrupolosamente le indicazioni anti-contagio (sul sito ufficiale è presente proprio una sezione dedicata alle misure di sicurezza) di mascherine se ne sono viste poche, in barba all’emergenza sanitaria ancora in corso. Lo stesso cantante Steve Harwell, una volta salito sul palco, aveva esordito con: «Siamo tutti qui stasera! F****** il Covid!».

Insulti sui social

Nelle settimane successive la pandemia ha presentato il suo salatissimo conto e inevitabilmente gli Smash Mouth sono stati sommersi da lettere di insulti e messaggi d’odio sui social, accusati dai fan essersi comportati da «egoisti». In South Dakota e in altri stati limitrofi sono stati segnalati più di 100 contagi da Covid-19 (50 soltanto in Minnesota) legati allo Sturgis Motorcycle Rally, che in tutto è durato dieci giorni. L’1 settembre la contea di Meade — di cui fa parte la cittadina di Sturgis — ha registrato 305 casi (erano 71 l’1 agosto).

4 settembre 2020 (modifica il 4 settembre 2020 | 19:02)

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