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Coronavirus Cronache

Vaccino Covid, «Dati eccezionali: così ci proteggerà dal coronavirus»

Andrea Carfi, il capo dei ricercatori di Moderna, sul vaccino anti Covid: «Fiduciosi anche per la variante» …

Altre gioie?
«La vita di un ricercatore è fatta di tante piccole scoperte di biologia di base che spesso non fanno molto clamore ma sono comunque importanti e ci danno gioia. Passiamo alla vita privata. E allora le dico la nascita delle mie figlie, il tempo che passo con loro e tutte le volte che torno a casa».

Come è cominciata la sua storia di scienziato?
«Fin dal liceo la chimica è la materia che più mi appassionava. All’università di Pavia, dove mi sono laureato, ho trovato un professore che ha acceso la mia curiosità di scoprire l’ignoto».

Intraprendente?
«La curiosità mi ha spinto fuori dall’Italia. Inghilterra, Spagna, Francia, Usa, sette anni all’Irbm di Pomezia e infine di nuovo Boston dove mi sono fermato 10 anni fa. Quando sono entrato in Moderna, era una piccola azienda. Qui mi trovo bene. Se sopporti il freddo e il cibo americano, è un buon posto dove far nascere e crescere i figli. Mia moglie è campana, biologa».

Che cosa significa disegnare un vaccino?
«Significa pensare qual è la sequenza genica da colpire, ipotizzare quale proteina si vuole generare e come migliorarla per ottenere la produzione di anticorpi. A Moderna avevamo già lavorato sui coronavirus, studiando quello della Mers, che appartiene alla stessa famiglia del Sars-CoV-2 e gli somiglia molto. Con l’Nih ci siamo sempre dedicati a vaccini contro le pandemie».

Poi è arrivato questo virus...
«A gennaio, quando si è avuta notizia dei casi di polmonite virale in Cina, ci siamo subito attivati, utilizzando l’esperienza nel disegnare vaccini contro i coronavirus. Da quando abbiamo conosciuto la sequenza del Sars-CoV-2 a quando abbiamo avviato il primo studio clinico sono passati solo 63 giorni».

Dopo il via libera dell’Ema, il 6 gennaio, l’Italia riceverà quasi 11 milioni di dosi. Quali sono le caratteristiche del vostro vaccino?
«Può essere conservato a meno 20 gradi per 6 mesi e tra 2 e 8 gradi, quindi la temperatura del frigo di casa, per 30 giorni. Una volta fuori dalla refrigerazione resta valido per 12 ore. Ci sono dunque grandi vantaggi nell’uso. Inoltre non va diluito, è già pronto in flaconi da 10 dosi ciascuno».

23 dicembre 2020 (modifica il 23 dicembre 2020 | 07:22)

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