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Coronavirus Cronache

Verso nuovi lockdown: iniziato il vertice tra governo e Regioni | Così il virus in Italia

Gli aggiornamenti sul coronavirus di oggi, domenica 1 novembre …

10.04 – Iniziata riunione ministri, Regioni, Comuni e Province
È iniziata poco fa in videoconferenza la riunione dei ministri Roberto Speranza (Salute) e Francesco Boccia (Affari regionali), convocata da quest’ultimo con i rappresentanti di Regioni, Comuni (Anci) e Province (Upi), secondo quanto si apprende, per discutere le nuove misure che vengono valutate dal governo per contrastare la seconda ondata dell’epidemia di coronavirus. Tra i governatori sono collegati, tra gli altri, Bonaccini (Emilia Romagna, presidente della Conferenza delle Regioni), Fontana (Lombardia) Fedriga (Friuli Venezia Giulia) Toti (Liguria), Toma (Molise) Emiliano (Puglia) De Luca (Campania) Tesei (Umbria), Marsilio (Abruzzo) Cirio (Piemonte), Giani (Toscana), secondo quanto riferito. Inoltre Antonio Decaro, presidente Anci, e Michele De Pascale (Upi).

08.04 – Nessun contagio in Australia nelle ultime 24 ore
Nessun contagio da coronavirus nelle ultime 24 in Australia per la prima volta in cinque mesi. Lo ha scritto su twitter il ministro della Salute Greg Hunt. I dati raccolti non tengono conto di un contagio registrato a Sydney dopo la mezzanotte di ieri, che sarà incluso nei conteggi del giorno successivo. Nel Victoria, che è stata l’hotspot delle infezioni in Australia negli ultimi mesi, non sono stati registrati nuovi casi né nuovi decessi nelle ultime 24 ore, secondo i dati rilasciati dalle autorità sanitarie dello stato. Questa settimana il rigido lockdown che ha visto gli abitanti di Melbourne, la capitale del Victoria, bloccati in casa per 112 giorni. Dall’inizio della pandemia l’Australia ha registrato circa 27.000 contagi e poco più di 900 decessi.

07.50 – Speranza: «Curva terrificante, 48 ore per la stretta»
«La curva epidemiologica è ancora molto alta. Mi preoccupa il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. O la pieghiamo, o andiamo in difficoltà». Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un colloquio con il Corriere della Sera. «Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore», evidenzia Speranza, secondo il quale c’è ancora troppa gente in giro. Il ministro poi rassicura sulla tenuta delle terapie intensive, e sulla scuola spiega che va difesa il più possibile, ma in un contesto di epidemia «non è intangibile». Qui l’articolo completo.

1 novembre 2020 (modifica il 1 novembre 2020 | 10:15)

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