Categorie
cronaca

“Anche a Parma trasformeremo le maschere in ventilatori per i pazienti Covid-19”

Parlano i due studenti di Ingegneria che in una notte hanno raccolto la dotazione necessaria di full face di Decathlon. “Un successo incredibile. Siamo pronti ad aiutare altri ospedali oltre al Maggiore” …

Dopo Brescia, anche Parma è pronta a sperimentare l’uso della maschera da snorkeling adattata a respiratore artificiale grazie alla tecnologia 3D.

L’appello rivolto alla cittadinanza parte dalla Rianimazione del Maggiore di Parma in collaborazione con due studenti di ingegneria meccanica, i 25enni Nicolò Bortone e Filippo Schianchi.

Si cercano i contatti di persone che potrebbero poi donare le mascherine full face EasyBreath modello 1 vendute da Decathlon. Chiunque l’avesse in casa può scrivere all’email giocamico@giocamico.it messa a disposizione dopo la collaborazione dell’associazione Giocamico onlus lasciando nome, cognome, numero di telefono e taglia della maschera.

L’appello è rimbalzato sui social di associazioni e cittadini grazie all’hashtag #parmarespira, arrivando in poche ore a raccogliere oltre 500 contatti per la donazione. Un numero già sufficiente a iniziare il progetto.

Gli studenti e organizzatori della raccolta contatti, vista l’alta partecipazione in una sola notte, hanno infatti comunicato su Instagram questa mattina che l’ospedale di Parma ha raggiunto il numero di adesioni necessarie che era stata fissata a 300.

Per chi volesse ancora partecipare (la raccolta contatti resta infatti ancora aperta) si invita a non chiamare l’ospedale per lasciare libere le linee per le emergenze, ma contattare la mail preposta.

L’invenzione di cui anche Parma vuole dotarsi è stata ideata a Brescia dal dottor Renato Favero, ex primario dell’Ospedale di Gardone Val Trompia, che ha capito come trasformare la EasyBreath in un respiratore artificiale da usare per i pazienti affetti dal Covid-19. L’ex primario ha poi contattato l’azienda bresciana Isinnova che ha realizzato,stampando in 3D, i raccordi di collegamento tra la maschera e tubi ospedalieri standard. Isinnova ha condiviso sul proprio sito le istruzioni per costruire il raccordo tra maschera e tubi ospedalieri, ribattezzato “valvola Charlotte” in onore della moglie del dottor Fracassi. Il brevetto rimarrà ad uso libero, in modo che tutti gli ospedali possano usufruirne.

"Anche a Parma trasformeremo le maschere in ventilatori per i pazienti Covid-19"Nicolò Bortone e Filippo Schianchi Crediti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *