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Ceresole Reale, la scuola “più piccola d’Italia” al tempo del coronavirus

Nel Torinese, solo tre alunni divisi fra terza, quarta e quinta elementare. Il Comune: “E’ il cuore che tiene in vita il nostro paese” …

Guglielmo fa la terza, Thomas è in quarta e Denis in quinta. Alle otto e venti sistemano la mascherina sul volto, la maestra protetta dalla visiera apre la porta di legno dell’aula ed entrano a scuola. Tre soli alunni da accogliere e a cui prendere la temperatura, tre soli banchi da sistemare, una sola stanza da sanificare. Niente a che vedere con quello che hanno affrontato istituti che devono gestire centinaia di studenti. Eppure anche nella piccola scuola di montagna di Ceresole Reale ricominciare con le lezioni al tempo del Covid ha costretto ad alcuni accorgimenti. Per evitare la contaminazione dell’aula, gli zaini vengono lasciati nel piccolo corridoio d’ingresso e per non complicare le cose con una seconda sanificazione pomeridiana è stato cambiato l’orario delle lezioni allungandolo fino alle 13,10 togliendo così il rientro che si faceva fino all’anno scorso. I bambini tengono la mascherina all’ingresso e all’uscita, la tolgono al banco e la rimettono se si alzano per andare in bagno o per prendere un quaderno nello zaino. L’ingresso è stato vietato a qualunque estraneo, genitori compresi. Anche perché finora Ceresole, 160 abitanti nel parco del Gran Paradiso, è stata Covid free e fa di tutto per restarlo, proteggendosi dalle infezioni che possono arrivare da chi lavora nel fondovalle e anche dai turisti. Crediti

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