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Coronavirus, Bonaccini: “Sto meglio, ma devo rimanere a riposo”

Il presidente dell’Emilia-Romagna colpito da polmonite bilaterale: “Buoni” i risultati degli accertamenti in ospedale …

BOLOGNA – “Mi sento meglio. Per chi conosce il mio carattere e come son fatto, sa che per me fermarmi non è facile, tuttavia devo rispettare il riposo che i sanitari mi hanno consigliato, per uscirne il prima possibile”. Stefano Bonaccini usa Facebook per aggiornare i cittadini dell’Emilia-Romagna sul suo stato di salute: colpito dal 1° di novembre dal Covid, nei giorni scorsi è stato ricoverato una notte in ospedale a Modena per accertamenti sulla polmonite bilaterale. “I risultati, per fortuna, sono stati buoni, con parametri medici nella norma, e già nel pomeriggio ero di nuovo a casa, dove sto proseguendo il periodo di isolamento e le terapie”, spiega Bonaccini.

Il messaggio è un’occasione per tornare a riflettere sulle misure restrittive che interessano l’Emilia-Romagna (zona arancione dal 15 novembre, e sottoposta ad altre norme fissate nell’ordinanza regionale entrata in vigore il 14 novembre). Il presidente della Regione cerca di allontanare e spegnere le polemiche: “E’ naturale avere anche visioni discordanti, ma per uscire dalla pandemia abbiamo un’unica strada davanti: lavorare insieme per abbassare il prima possibile la curva dei contagi, svuotare gli ospedali e aiutare medici, infermieri e operatori sanitari, encomiabili ogni giorno. Dando così respiro a loro e continuando a garantire la gran parte delle attività sanitarie ordinarie: in Emilia-Romagna, infatti, stiamo curando tutti, non solo i casi Covid, e questo nessun parametro o algoritmo lo può cancellare. Ma la tenuta della nostra sanità richiede da parte di tutti noi un ulteriore sforzo: dobbiamo rispettare le regole e limitare il più possibile i contatti a quelli strettamente necessari”.

Fra le figure che sono più colpite dalle restrizioni (nazionali o regionali) in atto ci sono commercianti, esercenti, baristi, ristoratori, gestori di palestre, piscine e società sportive, ma anche artisti e operatori culturali: “Il vostro sconforto – scrive Bonaccini – e la vostra preoccupazione sono più che comprensibili, ma in una situazione davvero difficile state dimostrando una maturità e una coscienza civica non scontate. In Giunta siamo al lavoro su misure di sostegno, attraverso fondi regionali, che possano integrare i ristori nazionali. Così come in sede di Conferenza delle Regioni il tema degli aiuti e, soprattutto, della loro velocità di erogazione, è stato posto come priorità assoluta. E penso alle famiglie, che devono sopportare un doppio sforzo: da un lato il disorientamento dei figli, costretti in tanti alla didattica a distanza, quando la scuola è invece presenza, socialità, conoscenza, contatto. Dall’altro, per chi ha genitori anziani, la difficoltà di volerli aiutare, sapendo, però, che la distanza è un elemento decisivo per salvaguardarne la salute”.

“Stiamo vivendo un periodo molto difficile. Ma non mi stanco di ripetere che siamo una comunità forte e unita”, sottolinea il presidente. “Continuiamo a fare insieme la strada che resta, certo non breve, sapendo che il vaccino sta per arrivare, e questa è una notizia straordinaria”.

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