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Coronavirus, De Luca su Fb: “C’è qualche imbecille di amministratore che va in tv a parlare male della Campania”

Il governatore: “La classificazione delle regioni non mi interessa, seguiamo la nostra linea”. Appello a sindaci e cittadini: “Serve responsabilità, subito scelte coraggiose per dimezzare la mobilità. Rischiamo di finire in zona rossa fra una settimana” …

“Ancora in questi giorni c’è qualche imbecille di amministratore che va in giro per le televisioni a parlare male della Campania”. E’ l’affondo con il quale il governatore della Campania Vincenzo De Luca apre la diretta Facebook del venerdì. Accusa, senza fare nomi, “amministratori che non hanno alzato un dito per controllare la, movida, per mettere ordine, cioè per dare una mano a contenere il contagio. Ebbene questi soggetti vengono ormai utilizzati come lo scemo del paese semplicemente per parlare male di Napoli e della Campania”. Sulla gestione della pandemia, De Luca rivendica di aver “compiuto un miracolo” e chiede di “intervenire prima che il problema scoppi, altrimenti è perfettamente inutile. Sulla base di questa linea che ci siamo dati da soli, abbiamo fatto una scelta per salvarci e andremo avanti. Il governo ha fatto una scelta diversa, scegliendo una linea di proporzionalità, con l’adozione di misure restrittive mano a mano che crescono i contagi. Io credo che non sia efficace. Avrei preferito una chiusura per un mese di tutto, perché ci avrebbe aiutato, anziché avere un calvario di ordinanze che ha finito per creare sconcerto nei cittadini, creando conflitti fra le categorie economiche e conflitti territoriali”.
Sulle scuole, la didattica a distanza all’80 per cento “si poteva e si doveva fare prima”, afferma De Luca. “Capisco il governo – aggiunge –  siamo un Paese strano, visto che in questi mesi tutta la comunicazione era orientata a miinimizzare. Oggi, avendo perduto tre settimane di tempo prezioso, abbiamo il dovere di essere uniti nel nostro Paese e fare tutto il possibile per vincere la battaglia difficile”.

“La Campania è stata collocata in zona gialla. Questa classificazione ha determinato qualche sorpresa, molti si aspettavano una diversa collocazione. Premesso che a me le classificazioni non fanno né caldo né freddo, noi ci siamo dati una linea chiara e lavoriamo sulla base degli obiettivi da perseguire», ribadisce il presidente della Regione su Facebook. «Qualcuno voleva che la Campania fosse inserita fra le zone rosse – aggiunge -. Per quasi due mesi abbiamo subito una aggressione mediatica che ha descritto una sanità falsa, e poi hanno fatto finta di sorprendersi. Per alcuni Napoli e la Campania non possono essere considerate regioni di eccellenza, devono essere per forza degrado e disastro. Spiace, ma non è andata così”.

Sui dati, De Luca attacca: “In Campania abbiamo 1600 ricoveri in degenza, mentre nelle terapie intensive sono 174, con un tasso di occupazione del 28-29 per cento. E abbiamo il tasso di mortalità più basso d’Italia fra le grandi regioni. Un 25esimo della Lombardia, un sesto del Piemonte, un settimo dell’Emilia, un quarto del Veneto. Per le degenze ordinarie, la Campania ha 29 degenti ogni centomila abitanti. Per le terapie intensive, abbiamo 2,8 ricoveri in terapia gni centomila abitanti. Per i decessi, 11 ogni centomila abitanti. Questi sono i dati. Ma non dobbiamo consolarci, anzi. Dobbiamo essere ancora più determinati sulla linea del rigore e del contenimento del contagio. Sugli ospedali, ieri avevamo 174 ricoveri in terapia intensiva su 600 posti letto: abbiamo raddoppiato i posti, non li attiviamo tutti ma quelli disponibili sono 600. Fra due mesi ne avremo 800. Per la degenza, abbiamo complessivamente fra pubblico e privato 3160 posti”. De Luca ringrazia il personale sanitario “che sta facendo un lavoro straordinario e a tratti eroico”. E aggiunge: “Se si fosse vista a Napoli la scena di materassini a terra che ho visto in un ospedale torinese sarebbe venuta la fine del mondo. Ma noi siamo persone civili, non faremo mai sciacallaggio”. 

Per la scuola, si mantengono le misure restrittive. “In Campania e in Italia avremmo dovuto fare la battaglia per i congedi parentali per le mamme lavoratrici dipendenti e i bonus baby sitter per le lavoratrici autonome. Siamo l’unica regione che lo ha proposto. Non serve ripetere burocraticamente di riaprire le scuole”, afferma De Luca.

Poi il governatore avverte: “Se ci comportiamo in modo irresponsabile, rischiamo di finire in zona rossa fra una settimana”. E cita i dati dei contagi nelle principali città al 6 novembre: “Napoli 1046 positivi, la gran parte asintomatici. Giugliano, 116 ed è una delle situazioni più preoccupanti. Arzano 24, Portici 57, Casoria 29, Pozzuoli 4,9 Caserta 65, Aversa 109, Somma Vesuviana 50, San Giorgio 45, Castellammare 48, Nola 57, Ercolano 48, Afragola 27, Torre del Greco 66, Salerno 56, Acerra 30, Marano 62, Marcianise 41, Melito 35, Ottaviano 50, Nocera inferiore 29, San Giuseppe Vesuviano 47, Scafati 22. Con questi numeri – dice De Luca –  rischiamo la zona non rossa, ma strarossa. Per questo rivolgo un appello ai sindaci dei comuni più grandi, bisogna ridurre del 50 cento la mobilità e fare atti di responsabilità. Possiamo chiedere di non andare a passeggio quando è inutile? Non mi pare un sacrificio enorme? O di indossare sempre le mascherine? Ai cittadini chiedo di essere rigorosi e comportarsi come se ci fosse il lockdown già adesso”

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