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Coronavirus, ecco quali sono le regioni “rosso scuro” in Italia e in Europa. Test obbligatorio e quarantena per muoversi e viaggiare

La mappa è al momento una proiezione che comprende le zone con più di 500 contagi su 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni …

BRUXELLES – Sono quattro le regioni italiane che probabilmente rientreranno nella nuova categoria di zone “rosso scuro” lanciata dall’Unione europea: si tratta di Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e provincia autonoma di Bolzano. Secondo le raccomandazioni proposte oggi dalla Commissione europea su richiesta dei capi di Stato e di governo dell’Unione, chi vorrà uscire da queste aree, anche per viaggi essenziali, dovrà sottoporsi a test e quarantena fino a 14 giorni. Al momento la mappa europea che contiene questi territori italiani è informale, ovvero è una proiezione redatta con i dati disponibili e comprende le zone con più di 500 contagi su 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni. La nuova mappa ufficiale sarà pubblicata nei prossimi giorni dopo ulteriori verifiche dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione delle malattie. 

(reuters) La norma non vale solo per uscire dall’Italia da queste zone in direzione di un altro partner Ue, ma anche all’interno del territorio italiano, ovvero per uno spostamento da una regione “rosso scuro” ad un’altra di altra categoria. Si tratta tuttavia di linee guida, ovvero di raccomandazioni europee – ora al vaglio dei governi – che ogni paese può decidere se e in che misure applicare. L’ultima parola sugli spostamenti regionali spetta al governo italiano.

Quella delle zone rosso scuro è una novità chiesta giovedì scorso dai capi di Stato e di governo al termine del loro video summit di giovedì scorso per cercare di rallentare la circolazione delle diverse varianti che stanno facendo temere nuove ondate di contagi e di vittime. Oggi la richiesta dei leader è stata trasformata in una proposta della Commissione ai governi proprio in questo momento in discussione tra gli ambasciatori europei.

Oltre alle regioni italiane sono colorate in rosso scuro anche la penisola iberica, ad eccezione della parte settentrionale (dalla Galizia ai Paesi Baschi), alcune zone meridiionali e centrali della Francia, l’intera Irlanda, parte della Germania, la Repubblica Ceca, alcune zone dell’Europa centro-orientale, i Baltici, parte della Svezia e Cipro. Restano arancioni la Finlandia, la Norvegia e la Grecia che ha anche una porzione ancora verde, con contagi ancora inferiori.

Oltre alle limitazioni per le zone “deep red”, l’Europa sconsiglia fortemente i viaggi non essenziali all’interno dei singoli paesi e tra i paesi Ue. Non solo, nuove e più stringenti limitazioni vengono proposte per chi entra nel continente dai confini esterni dell’Unione: test e quarantena per tutti, anche per chi ha i titoli di viaggio (come i residenti) per entrare in Europa nonostante le suo frontiere esterne siano chiuse da marzo.

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