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Coronavirus fase 3, monitoraggio Rt: lieve aumento ma in Italia situazione “a bassa criticità”

Gianni Rezza (Iss): “Indice salito a 1,01 a causa di focolai dovuti per lo più a casi importati dall’estero. È necessario continuare a mantenere i comportamenti ispirati alla prudenza”  …

Lieve aumento dei casi di coronavirus in Italia. Lo rileva il monitoraggio settimanale del ministero della Salute e Iss relativo al periodo 6 – 12 luglio. Sono sei le regioni con l’indice Rt sopra l’1: Emilia Romagna (1,06), Lazio (1,23), Lombardia (1,14), Piemonte (1,06), Toscana (1,24) e Veneto (1,61).

Complessivamente, comunque, il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane “a bassa criticità”, ha spiegato Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive del ministero della Salute ai dati settimanali diffusi dalla cabina di regia ministero della Salute-Istituto superiore di sanità. 

Il numero di casi rispetto alla scorsa settimana è più o meno stabile con un Rt salito a 1,01. Ciò è dovuto alla presenza di focolai più o meno rilevanti dovuti per lo più a casi importati dall’estero”. Ha aggiunto Rezza. “Ne consegue – ha sottolineato l’esperto – la necessità di continuare a mantenere i comportamenti ispirati alla prudenza. Da parte sua la sanità pubblica deve intervenire rapidamente per individuare eventuali focolai e metterli sotto controllo rapidamente”. 

Nel report settimanale sul coronavirus realizzato dal ministero della Salute e dall’Iss, viene sottolineato che “è essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracking-tracing in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad una inversione di tendenza con aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale”. “Per questo – si legge ancora nel documento – rimane fondamentale mantenere elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico”.

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