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Coronavirus, fuga pure dalle case vacanza: disdette dalle Alpi alla Sicilia

Colpita tutta l’offerta turistica. Oltre il 60 per cento di cancellazioni a Venezia. Il presidente dell’associazione dei gestori di proprietà: “C’è anche il blocco totale delle prenotazioni” …

ROMA – «Il problema non sono soltanto le cancellazioni, e sono tante, ma ci sono anche le prenotazioni che non arrivano più». Stefano Bettanin è il presidente dell’Associazione property managers Italia, che rappresenta una buona fetta di chi gestisce gli alloggi extra alberghieri nel nostro Paese, cioè professionisti che gestiscono case e alloggi per conto terzi. Bettanin ha appena raccolto i dati delle disdette causate dall’emergenza coronavirus per presentarle al ministro Franceschini, che ha convocato i rappresentanti del settore per martedì prossimo.

«Potevamo aspettarci, e sono cifre drammatiche, il 50 per cento di cancellazioni in Lombardia — dice Bettanin — ma registriamo il 30 per cento di disdette in Sicilia, il 65 per cento a Venezia, il 40 in Liguria». I danni economici non riguardano soltanto i proprietari, c’è un risvolto pesante per il settore e per lo Stato: «Da anni portiamo avanti una battaglia per far emergere il sommerso — osserva Bettanin — con questa crisi rischiamo che la concorrenza sleale di chi affitta in nero abbia la meglio. E poi c’è la crisi di tutto l’indotto, cioè manutentori, addetti alle pulizie, i posti di lavoro persi saranno tantissimi». Al Mibact l’Associazione porterà proposte per sostenere i suoi affiliati: «Chiederemo un regime di moratoria: lo Stato congeli le tasse e si faccia garante nei confronti delle banche».

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