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Coronavirus, i numeri della mortalità in calo al Nord. Ma a Roma cresciuti i decessi per il caldo

I dati del ministero della Salute indicano una diminuzione nei mesi estivi, in contrasto con le attese. Non ci sono più i picchi di incidenza del coronavirus, al Sud cifre rimaste sempre nella norma …

La mortalità è in discesa nei mesi estivi, in particolare al Nord, dove è scesa del 4% rispetto all’atteso, cioè alla media degli ultimi 5 anni. I dati arrivano dal report sull’Andamento della mortalità giornaliera (Sismg) dal 6 maggio al 31 luglio, realizzato dal Dep Lazio e dal ministero alla Salute. Come chiaro anche dai dati di incidenza del coronavirus, sono ormai lontanti i picchi di mortalità dei mesi più pesanti dell’epidemia. In certe città, ad aprile si è vista una crescita della mortalità del 195% rispetto all’atteso, in altre si è rimasti comunque intorno al 100%. Questo fenomeno non ha riguardato il Sud, dove il Covid ha colpito molto meno duramente, e infatti in certe zone il numero dei decessi è rimasto molto simile a quello atteso. A giugno e a luglio, dice il report, si è osservato un ritorno ai livelli del passato.

Per costruire i dati viene rilevata la mortalità giornaliera di 19 città capoluogo di provincia, dove è stato osservato “un trend in diminuzione della mortalità complessiva, che passa da un eccesso significativo pari a +11% a maggio a un valore in linea con le attese nelle prime due settimane di luglio”. Come detto, a Nord nella prima metà di luglio si è visto un -4%.

Al Centro-Sud, dove a maggio si era a +2%, nelle due settimane di luglio si è saliti del 5%. Al Nord da metà giugno in poi “si evidenzia una sottomortalità nella classe (65-74 anni) attribuibile a un “effetto harvesting” associato all’epidemia Covid-19 (cioè “mietitura” perché sono decedute molte persone in condizioni precarie di salute, che magari sarebbero morte nei mesi successivi, ndr). L’epidemia ha determinato un impatto sulla mortalità soprattutto dei sottogruppi di popolazione anziana e con patologie croniche.

Nelle città del Sud a partire da metà giugno si osserva una lieve flessione, seguita da un incremento della mortalità in tutte le classi di età, che nella prima settimana di luglio risulta maggiore nella classe di over 85 anni”. I dati delle singole città mostrano «una riduzione della mortalità in diverse città tra cui Aosta, Torino (decremento significativo), oltre che a Milano e Genova. Roma è l’unica città in cui si evidenzia un incremento della mortalità (+10%) riconducibile all’incremento delle temperature osservato”.

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