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Coronavirus, i nuovi dati: in Italia è ancora picco. 636 morti, i posti in terapia intensiva calano per il terzo giorno di seguito

Flessione anche per i nuovi malati (+1941) anche se il rapporto con i tamponi fatti è stabile. E oggi ci sono 1.022 guariti …

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ROMA – Ed è ancora picco. La situazione del contagio da Covid 19 in Italia è stabile anche se non è ancora arrivata la discesa che tutti gli italiani sognano, sia per veder ridurre i numeri maledetti delle vittime, dei ricoverati e dei contagiati sia per vedere una luce e iniziare a pensare alla vita dopo, la cosiddetta fase 2.

I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile parlano di un aumento dei malati (ovvero le persone attualmente positive) pari a 1941 unità (meno dei giorni scorsi, ieri erano stati 2972) ma anche a fronte di un numero più basso di tamponi eseguiti.

Calano ancora le persone ricoverate in terapia intensiva: oggi sono 3898, ovvero 79 meno di ieri. Mentre resta praticamente stabile il numero di ricoverati con sintomi 28976 persone (27 in più di ieri).

Anche i guariti restano sugli stessi livelli e raggiungono quota 22.837, per un aumento in 24 ore di 1022 unità (ieri erano state dichiarate guarite 819 persone).

Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia è 132.547 (3599 nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 4316) ma i tamponi fatti oggi sono stati solo 30.271, meno dei giorni scorsi in cui erano stati anche diecimila di più. Il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è comunque stabile di 1 malato ogni 8,4 tamponi fatti, il 11,8%.

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Borrelli: Il Cts cts valuta fase 2, poi deciderà Cdm come e quando

“Una data della fase 2? Quella che noi abbiamo a disposizione è quella del 13 aprile. Il Comitato tecnico scientifico sta facendo le sue valutazione ma poi spetterà al decisore politico, e quindi al consiglio dei ministri e al presidente decidere data e modalità con cui si esplicherà la fase 2”. Lo ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa. “Io non faccio parte del Comitato tecnico scientifico ma penso che questo organo darà per tempo le indicazioni di carattere scientifico, che esprime attraverso un verbale, al presidente del Consiglio dei ministri, non penso che si arriverà all’ultimo momento”, ha aggiunto Borrelli.

Borrelli: medici della Lombardia non potevano fare di più

“Il virus ci ha colpito all’improvviso, dal punto di vista medico non siamo riusciti a verificare e adottare misure poi perfezionate. E’ stato un lavoro immane da parte dei medici lombardi, sono convinto che meglio di così non si potesse fare”, ha sottolineato ancora Borrelli.

Borrelli: istituito un fondo per i familiari dei sanitari morti

“Ho firmato ieri sera un’ordinanza di Protezione civile – ha detto Borrelli – che istituisce un Fondo per provvidenze destinate ai familiari dei sanitari deceduti, alimentato dalla famiglia Della Valle; ringrazio Diego Della Valle che ha promosso la raccolta per chi è rimasto orfano o ha perso un familiare a causa dell’emergenza”.

Cts: i dati confermano il trend in calo

“I dati di oggi ci confermano il trend che è in calo da qualche giorno, conforta vedere un’efficace contenimento della diffusione dell’infezione”, ha detto Luca Richeldi, primario di pneumologia al Gemelli e membro del comitato scientifico, al punto stampa in Protezione Civile. “Da lunedì 30 marzo a oggi abbiamo oltre il 90% in meno della crescita dei ricoverati, da 409 a 27. In terapie intensive avevamo +75, oggi -79. Un trend un po’ meno forte sui decessi, concentrati ancora per il 50% in Lombardia, ma su base settimanale vediamo una diminuzione superiore al 20%. L’aver riscontrato questi effetti ci deve rafforzare nel mantenere queste misure”.

Richeldi (Cts): attenzione, dati confortanti ma sempre allarmanti

“Abbiamo dati meno allarmanti, questo ci deve essere di conforto ma non ci deve far ridurre il livello di allarme perché questi dati sono ancora allarmanti”, ha detto  Richeldi, primario di pneumologia al Gemelli e membro del comitato tecnico scientifico, al punto stampa in Protezione Civile. Crediti

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