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Coronavirus, il bollettino di oggi 26 novembre: 29.003 nuovi casi e 822 morti

Ieri 25.853 nuovi casi su 230.007 tamponi. 722 i morti.  Le regioni: si registrano 5.697 nuovi casi in Lombardia, 3.980 in Veneto e 3.008 in Campania. Nel Lazio sono 2.260 (Articolo in aggiornamento) …

Sono 29.003 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. I morti sono 822. Ieri 25.853 nuovi casi su 230.007 tamponi. I decessi erano stati 722. Ora i casi totali di Covid-19 superano il milione e mezzo attestandosi su 1.509.875. Le persone che hanno perso la vita sono 52.850 in totale. Lo riporta il nuovo bollettino del ministero della Sanità. 

La percentuale positivi-tamponi, dopo essere crollata ieri a 11,2%, torna a salire al 12,4%, ma va sottolineato che rispetto a giovedì scorso i nuovi casi sono oltre 7mila in meno.

Le terapie intensive in Italia calano per la prima volta dall’inizio della seconda ondata della pandemia di coronavirus. Dai 3.848 pazienti di ieri si è passati ai 3.846 di oggi, con un calo di due unità. Si confermano in calo, per il terzo giorno consecutivo, anche i ricoverati in area medica che sono passati dai 34.313 di ieri ai 34.038 di oggi, con un calo di 275. I dimessi o guariti sono oggi 661.180, rispetto a ieri 24.031 in più. Il numero delle persone attualmente positive dopo la riduzione di ieri torna a salire, +4.148, in tutto 795.845 malati. Di questi, 757.961 sono in isolamento domiciliare.

La regione con più casi è sempre la Lombardia (+5.697), seguita da Veneto (+3.980), Campania (+3.008), Piemonte (+2.751) e Lazio (+2.260).

Ancora vittime tra i medici

Salgono a 217 i medici morti in Italia durante la pandemia di Covid-19. Luciano Giorgi, uno psichiatra, è l’ultimo nome che compare nell’elenco caduti aggiornato dalla Fnomceo, Federazione nazionale Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri.

VALLE D’AOSTA

Continuano a diminuire i contagiati quotidiani dal coronavirus in Valle d’Aosta, ma il virus continua a mietere vittime: ancora 5 vittime nelle ultime 24 ore. L’ultimo bollettino diffuso dalla Regione registra solo 44 nuovi positivi su 282 persone sottoposte a tampone. Il numero totale si abbassa ancora (-70) e si attesta a 1.613. Anche la quantità dei ricoverati è in arretramento: 128 contro i 137 di ieri. Ma in rianimazione i pazienti aumentano: ora sono 17.

PIEMONTE

I casi di persone finora risultate positive in Piemonte sono 159.004(+2.751 rispetto a ieri, di cui 1.148, il 42%, sono asintomatici). Sono 72 invece i decessi per un totale di 5.875, di cui 6 verificatisi oggi. Lo comunica la Regione sulla base dei dati diffusi dall’unità di crisi regionale.

I pazienti guariti sono complessivamente 74.723 (+ 2194 rispetto a ieri). I ricoverati in terapia intensiva sono 403( +0 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 4.992 (-103rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 73.011 I tamponi diagnostici finora processati sono 1.490.715(+22.418 rispetto a ieri), di cui 774.361 risultati negativi.

LIGURIA

Sono 570 i nuovi positivi individuati in Liguria, a fronte di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. In particolare, sono 69 i casi trovati dalla Asl1 di Imperia, 81 quelli in cura presso la Asl2 di Savona. Altri 365 casi sono stati identificati dal personale della Asl3 di Genova e 4 dal personale della Asl4 di Genova. Altri 51 pazienti, infine, sono stati presi in carico dalla Asl5 di La Spezia.

LOMBARDIA

Sono 5.697 i nuovi positivi registrati oggi in Lombardia. Alto il numero delle vittime, 207, che porta il totale a 21.212 dall’inizio della pandemia. Alto anche il numero dei guariti (3.118).

PROVINCIA DI TRENTO

 

PROVINCIA DI BOLZANO

I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.104 tamponi e registrati 292 nuovi casi positivi, 11 i decessi che da inizio pandemia salgono a 509. 280 persone sono ricoverate, altre 40 in terapia intensiva. Sono inoltre 154 i pazienti Covid-19 ricoverati nelle strutture private convenzionate e 94 rimangono in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in isolamento domiciliare in Alto Adige sono 9.681, delle quali 11 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta. Le persone guarite ad oggi in totale sono 11.601, così l’Azienda sanitaria.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 814 nuovi contagi (il 10,67 per cento dei 7.626 tamponi eseguiti) e 26 decessi. Delle nuove positività odierne, 104 afferiscono a test pregressi eseguiti in laboratori privati dall’11 al 24 novembre. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 27.099, di cui: 6.569 a Trieste, 11.739 a Udine, 5.134 a Pordenone e 3.323 a Gorizia, alle quali si aggiungono 334 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione risultano essere 14.139. Sono 55 i pazienti in cura in terapia intensiva e 599 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 741, con la seguente suddivisione territoriale: 291 a Trieste, 262 a Udine, 161 a Pordenone e 27 a Gorizia. I totalmente guariti sono 12.219, i clinicamente guariti 317 e le persone in isolamento 13.168.

VENETO

Nuovo forte balzo dei casi di contagio Covid in Veneto, che registra quasi 4.000 nuovi casi in 24 ore. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il dato complessivo degli infetti da inizio epidemia tocca i 134.056, +3.980 rispetto a ieri. Si contano anche 72 vittime, per un dato totale di 3.501 morti (tra ospedali e case di riposo). La spinta virus si fa sentire sugli ospedali, che vedono ormai vicina la soglia dei 3.000 posti occupati da malati Covid:  nei reparti non critici si trovano oggi 2.529 pazienti (+50), nelle terapie intensive 323 (-1).

EMILIA – ROMAGNA

 

TOSCANA

In Toscana 1.351 nuovi casi su 16.999 tamponi molecolari, 72 morti e 2.424 guariti. Lo riporta il bollettino giornaliero trasmesso dalla Regione alla protezione civile nazionale.  Ai quasi 17 mila test diagnostici si aggiungono i 2.623 tamponi rapidi eseguiti nelle ultime 24 ore. Fra i nuovi casi testati il numero dei contagi accertati si aggira attorno al 18,9%, in lieve risalita rispetto ai giorni scorsi. Oggi si registra un nuovo record di decessi: 72, ma anche stavolta la regione precisa che alcuni di questi si sono verificati nelle ultime settimane e sono stati comunicati soltanto nelle ultime ore. La pressione ospedaliera, d’altro canto, continua a scendere. I ricoverati nelle aree covid sono in tutto 1.993 (-47 rispetto a ieri), di cui 281 in terapia intensiva (-5). Dall’inizio dell’epidemia sono, dunque, 99.327 i contagiati, 48.742 i guariti e 2.450 i deceduti. In base a quanto accertato dalle aziende sanitarie, in fase di monitoraggio, si riduce inoltre il numero dei pazienti con sintomi lievi in quarantena (46.142, -1.098) e delle persone che, a seguito di contatti con casi infetti, sono state poste in sorveglianza attiva (45.934, -1.419).

UMBRIA

Sono 343 i nuovi casi di positività rilevati in Umbria. Sono invece 14 i decessi che portano il numero totale delle vittime a 369. Lo rende noto la Regione nell’aggiornamento quotidiano dei dati pubblicato sul sito.

LAZIO

Aumentano i nuovi positivi nel Lazio. “Oggi, su 26mila tamponi, si registrano 2.260 casi”, rende noto l’assessore alla Sanità regionale, Alessio D’Amato. Ieri i nuovi positivi erano stati 2.102 su 29mila tamponi eseguiti. Cresce anche il numero dei morti: oggi sono 69 a fronte dei 58 di ieri. I guariti nelle ultime 24 ore sono invece stati 1.253. 

Nel Lazio sono 87.303 i casi attualmente positivi di cui 3.408 ricoverati, a cui si aggiungono 352 pazienti in terapia intensiva (3 più di ieri) e 83.543 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia, i guariti sono in totale 22.334, i decessi 2.215 e il totale dei casi esaminati è pari a 111.852. A Roma i nuovi casi sono 1.333. La stima del valore Rt del Lazio rimane
stabile sotto 1, attestandosi precisamente a 0.8. Questo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

MARCHE

Nelle Marche sono stati individuati nelle ultime 24 ore 519 nuovi casi di ‘Covid-19’ nel percorso per le nuove diagnosi, il 24,5% rispetto ai 2.115 tamponi processati nel percorso per le nuove diagnosi. Rispetto ai ieri, per il secondo giorno consecutivo è diminuito il rapporto positivi-test (ieri al 26% rispetto ai 1.721 tamponi processati). Il totale dei casi positivi individuati in tutta la regione dall’inizio della crisi pandemica è salito a 28.073. I nuovi positivi sono stati individuati 148 in provincia di Macerata, 110 in provincia di Ancona, 102 in quella di Pesaro-Urbino, 60 nel Fermano, 78 nel Piceno e 21 da fuori regione. Questi casi comprendono 80 soggetti sintomatici, 111 contatti in ambiente domestico, 151 contatti stretti con positivi, 29 contatti in ambiente di lavoro, 15 in ambienti di socialità, 6 in ambito assistenziale, 20 contatti con coinvolgimento di studenti, 7 rilevati attraverso lo screening nel percorso sanitario e 1 rientro dall’estero; per altri 99 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sempre ieri, sono stati effettuati anche 790 test nel percorso guariti, il maggior numero dall’inizio della crisi pandemica. Lo si apprende dal primo aggiornamento del Servizio Sanità della Regione Marche.

ABRUZZO

Sono complessivamente 26.015 i casi positivi registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 570 nuovi casi (di età compresa tra 1 e 98 anni).Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che i positivi con età inferiore ai 19 anni sono 78, di cui 19 in provincia dell’Aquila, 20 in provincia di Pescara, 22 in provincia di Chieti, 17 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 20 nuovi casi (12 casi fanno riferimento a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl) e sale a 851 (di età compresa tra 53 e 97 anni, 13 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Pescara e 6 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 7.830 dimessi/guariti (+248 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 17.334 (+302 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 39.4751 test (+4995 rispetto a ieri). 694 pazienti (+18 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 74 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 16566 (+282 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

CAMPANIA

Oltre tremila positivi in un giorno in Campania dove la curva del contagio aumenta leggermente rispetto ai giorni precedenti. I casi riscontrati sono 3.008 a fronte dei precedenti 2.815 con un rapporto tra positivi e tamponi (oggi ne sono stati registrati 23.761) del 12,6 per cento rispetto al 12,1 di ieri e al 12,8 di martedì. Gli asintomatici sono 2.681, i sintomatici 327.  Il totale dei positivi: 146.018 a fronte di un numero complessivo di 1.508.502 tamponi. I deceduti sono 49, tra il 7 ed il 25 novembre, per un totale di 1.483. I guariti sono 1.723, il totale arriva a 41.151.

MOLISE

 

BASILICATA

Dopo il record registarto ieri (380) calano i nuovi positivi al coronavirus in Basilicata emersi nelle utime 24 ore: 297 sui 1965 tamponi analizzati. Diciassette casi si riferiscono a cittadini residenti fuori regione. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 178: a Potenza 12 pazienti in terapia intensiva, 10 a  Matera. Tre, invece, le persone decedute ieri. La task force regionale, infine, segnala 297 guariti.

PUGLIA

Oggi in Puglia, su 9.612  test per l’infezione da Covid-19, sono stati registrati 1.436 casi positivi: 619 in provincia di Bari, 117 in provincia di Brindisi, 200 nella provincia Bat, 163 in provincia di Foggia, 111 in provincia di Lecce, 220 in provincia di Taranto, 9 residenti fuori regione. 3 casi di residenza non nota. Sono stati segnalati ben 52 decessi: 15 in provincia di Bari, 5 in provincia Bat, 31 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 752.542 test. mentre sono 12.668  i pazienti guariti e  34.979 sono i casi attualmente positivi.

CALABRIA

“In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 344.984 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 353.604 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al coronavirus sono 15.256 (+397 rispetto a ieri), quelle negative 329.728”. Lo rende noto la Regione nel bollettino quotidiano dei dati relativi al coronavirus: i decessi dall’inizio dell’emergenza sono 254 (+4 rispetto a ieri).

Torna ad aumentare il numero complessivo dei ricoveri passati nelle ultime 24 ore da 468 a 473 (+5).  L’aumento odierno riguarda sia le malattie infettive (+3 rispetto a ieri, per 429 ricoveri complessivi), sia terapie intensive (+2 rispetto a ieri, per 45 ricoveri complessivi). A Catanzaro i ricoveri sono 89 (di cui 18 in terapia intensiva), a Cosenza 163 (di cui 18 in terapia intensiva), a Reggio Calabria 163 (di cui 9 in terapia intensiva), a Crotone 41, a Vibo Valentia 17. 

SICILIA

Sono 1.768 in Sicilia i nuovi casi Covid che fanno salire a 38.508 gli attuali contagiati: 1.545 ricoverati con sintomi, 253 in terapia intensiva (+3) e 36.710 in isolamento domiciliare. I deceduti sono 1.371, 49 in più di ieri. Ammontano a 58.769 i casi totali, a 18.890 i dimessi guariti, con un incremento dei tamponi pari a 11.500.

Sono 72 i ricoverati nell’ospedale Umberto I di Enna: 57 in malattie infettive, 10 in arrea semintensiva, 5 in terapia intensiva.
Fino a oggi sono 51 i dimessi in novembre. Ieri un’anziana di 90 anni, con patologie pregresse, è deceduta. I pazienti ricoverati provenienti da fuori provincia sono 8, di cui 2 da comuni del Catanese, 2 dal Nisseno, 2 dalla provincia di Palermo, 1 paziente da un comune messinese e 1 da Siracusa. I nuovi contagi, diramati nel consueto bollettino della Regione Siciliana, sono 170. I dati sono forniti da Asp di Enna.

In Sicilia il Covid colpisce tra i professionisti impegnati nella diagnostica di laboratorio, dediti quotidianamente alla diagnosi e al tracciamento dei casi Covid per far fronte all’emergenza. “I laboratoristi si stringono intorno ai familiari del collega Francesco Cannizzo e sua moglie, la signora Santina, deceduti a causa del Covid-19”, afferma Lisa Interlandi, presidente Cidec Federazione Sanità. Francesco Cannizzo esercitava la sua professione a Vittoria, in provincia di Ragusa.

SARDEGNA

Sono 405 i nuovi casi rilevati in Sardegna nelle ultime 24 ore, 154 rilevati attraverso attività di screening e 252 da sospetto diagnostico. In tutto sono 20.044 i contagi accertati nell’Isola dall’inizio dell’emergenza. Oggi sono stati registrati anche 5 decessi (418 in tutto), si tratta di quattro uomini in età compresa fra i 66 e i 76 anni, residenti nelle province di Sassari, Sud Sardegna, Oristano e nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 87 anni residente nella provincia di Sassari. In totale sono stati eseguiti 359.592 tamponi con un incremento di 3.037 test rispetto allo scorso bollettino. Lo ha comunicato la Regione in una nota.

Gli attualmente positivi in Sardegna sono 12.961, di cui 535 (+20) ricoverati in reparti Covid non intensivi, 73 in terapia intensiva (-3) e 12.363 in isolamento domiciliare. I guariti totali sono 6.585 (+126), a cui si aggiungono 70 guariti clinicamente. Sul territorio, i 20.044 casi positivi complessivamente accertati sono così divisi per provincia: 4.157 (+62) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 3.235 (+96) nel Sud Sardegna, 1.625 (+24) a Oristano, 3.624 (+153) a Nuoro, 7.403 (+70) a Sassari.

La Sardegna ha faggiunto quota 41 per cento di pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva rispetto ai posti letto disponibili, +11 per cento quindi sulla soglia di rischio individuata dal ministero della Salute. Lo rileva l’ultimo monitoraggio dell’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, aggiornato al 25 novembre. Per quanto riguarda invece l’occupazione di posti letto covid in area non critica sul totale dei disponibili, l’isola scende al 33%, al di sotto di sei punti percentuali rispetto alla soglia critica del 40% stabilita dal ministero.

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