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Coronavirus, il Molise ora è l’unica regione a rischio moderato: un mese fa aveva un positivo ogni 5 tamponi

Ma l’Iss avverte: c’è una probabilità elevata di progressione a rischio alto. Un tempo regione virtuosa, aveva poi registrato un’impennata di contagi …

Il quadro sembra cambiato in Molise. Soltanto a fine ottobre, la regione a pochi chilometri da Gargano e Monti dauni era stata considerata un caso in Italia con un positivo ogni cinque tamponi passati al setaccio alla ricerca dell’rna del Coronavirus.

A metà novembre, invece, il Molise resta l’unica regione con un livello di rischio moderato, seppur in bilico, secondo l’ultimo monitoraggio settimanale messo nero su bianco dall’Istituto superiore di sanità (Iss). Le altre regioni sono tutte classificate a rischio alto, Isernia e Campobasso no. “Ma c’è una probabilità elevata di progressione a rischio alto”, dicono dall’Iss. Insomma, è presto per cantare vittoria e l’attenzione deve rimanere alta anche da quelle parti. Lo sa bene il governatore Donato Toma, che in un post su Facebook scrive: “È un dato positivo, ma non dobbiamo in alcun modo abbassare la guardia. Insieme possiamo garantire la sicurezza e la salute di tutti i molisani”. 

In base all’ultimo report disponibile sul sito Internet della Regione (i dati però sono aggiornati alla sera del 12 novembre), nelle due provincie molisane ci sono nel complesso 1.909 persone alle prese con il virus (“attualmente positive”, dicono gli addetti ai lavori), con un balzo in avanti di 61 casi rispetto al giorno prima. I ricoverati sono a quota 62 e sette contagiati sono in terapia intensiva. In tutto, da inizio emergenza, l’Azienda sanitaria regionale del Molise ha contato 2 mila 789 positivi.

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