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Coronavirus in Italia, 69 mila contagi in una settimana: raddoppiano ancora i nuovi casi

Incremento del 96% rispetto ai sette giorni precedenti. Nuovo record di tamponi, oltre un milione, e morti che salgono del 113% …

Sono quasi raddoppiati un’altra volta. Nella settimana che si è chiusa ieri i nuovi positivi al coronavirus in Italia sono aumentati del 96,1%. Un nuovo salto in avanti dopo il +104% della scorsa settimana, anche se l’incremento è un po’ inferiore. Tra il 14 ottobre e ieri le nuove infezioni sono salite salite a 68.988. Si tratta di una media quotidiana di 9.855 casi. La crescita del’Rt, cioè il fattore di replicazione è teoricamente di 2 punti a settimana, ma in questi numeri ci sono anche i casi asintomatici, che non vengono presi invece in considerazione dalla Cabina di regia dell’istituto superiore di sanità nel suo calcolo di quel parametro (che quindi resta più basso).

Tra l’altro si è battuto nettamente il dato settimanale più alto dall’inizio dell’epidemia, che era di 37.670 casi tra il 18 e il 24 marzo. La crescita è stata spinta da un nuovo grande aumento di tamponi. Si è superato il milione in sette giorni, ma anche la percentuale dei casi positivi rispetto a quelli testati continua a crescere, segno di una circolazione aumentata della malattia. E  salgono anche i ricoveri e i decessi.

Le Regioni, Lombardia +156% e Piemonte 128% quelle che crescono di più
Il virus circola ormai da tempo in tutto il Paese e nessuna regione è stata risparmiata dalla crescita settimanale. Ecco cosa è successo nei vari territori, tenendo conto del numero assoluto dei casi della settimana. La Lombardia ha visto una crescita del 156,2% (arrivando a 15.679 positivi), la Campania del 90% (8.897 positivi). Queste sono anche le due Regioni che hanno deciso di prendere provvedimenti di chiusura straordinari rispetto a quelli indicati dai Dpcm del Governo. In Piemonte i positivi sono cresciuti del 128,2% (6.777 casi), nel Lazio del 123,4% (6.287), in Toscana del 75,7% (5.494), in Veneto del 38,3% (4.527), in Emilia-Romagna del 69,9% (3.562), in Liguria del 96% (3.443), in Sicilia del 72,4% (3.302), in Puglia del 51% (2.152), in Umbria del 5,7% (1.495), in Abruzzo del 83,3% (1.129), in Sardegna del 29,1% (1.181), in Friuli del 58,4% (1.026), in Provincia di Bolzano del 109% (970), nelle Marche del 82,6% (933), in Calabria del 106,3% (575), in Provincia di Trento del 103% (505), in Valle d’Aosta del 178% (492), in Basilicata del 93,4% (247), in Molise del 191% (225).

Oltre un milione di tamponi
Le Regioni hanno superato il record di un milione di tamponi in una settimana, ne hanno infatti analizzati 1.021.482. Si tratta di un incremento di oltre 200mila test rispetto ai sette giorni precedenti. Tra l’altro il dato non tiene conto degli esami rapidi, come i tamponi antigenici, e quindi il numero di accertamenti svolti in Italia sta crescendo ancora più di quello che dicono le cifre. Come sempre ci sono regioni che non fanno tanti tamponi. A colpire, e a dare un ulteriore segno di una circolazione che comunque sta aumentando, è però la percentuale di positivi sui test fatti. Nell’ultima settimana è stata del 6,75%, in quelle precedenti era al 4,3, al 2,4, all’1,8, all’1,7 e così via. È il segno che i casi non aumentano solo perché aumentano i tamponi.

Raddoppiano i morti (+113%) e le  terapie intensive crescono del 69%
Con i casi che aumentano ormai da giorni si vede anche un incremento più importante dei decessi, la cui curva segue a distanza quella dei positivi. Nell’ultima settimana sono stati 459 (ieri il totale era a 36.705). Nei sette giorni precedenti erano stati 216. L’aumento è stato del 113% e anche se il dato assoluto è ancora più basso di quelli dei periodi più neri dell’epidemia, inizia ad essere significativo. La settimana precedente la crescita era stata infatti del 39%). Un un mese i decessi sono più che quadruplicati

Ieri le persone ricoverate in terapia intensiva erano 870, contro le 514 del 13 ottobre. Si tratta di un aumento di 356 pazienti (+69%). Anche in questo caso il dato è più alto della settimana precedente, quando l’incremento è stato di 195 ricoveri. Ancora, in un mese il dato è quadruplicato, come rivelano i dati dati raccolti da Giorgio Presicce, analista della Regione Toscana che utilizza i numeri comunicati quotidianamente dalla Protezione civile. Riguardo ai ricoveri in generale, quindi compresi quelli in rianimazione, di pazienti con il Covid sono 9.324, contro i 5.590 della settimana precedente. Si tratta di un incremento del 67%, pià accentuato di quello precedente (+41%).

I nuovi positivi sono 142 mila
Raddoppia il numero delle infezioni e aumentano anche le persone con l’infezione in corso, la stragrande maggioranza delle quali sono a casa in quarantena e non in ospedale. Come noto sono tantissimi infatti i casi asintomatici, che non richiedono cure particolari. Ieri il dato degli attualmente positivi era di 142.739. La settimana precedente erano 87.193 e quindi l’incremento è stato del 64%. La settimana ancora precedente erano 60.134

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