Categorie
cronaca

Coronavirus in Italia, quasi 200mila casi in una settimana

I nuovi positivi crescono del 50%, come i ricoveri. Morte in media 244 persone al giorno. In Lombardia un quarto dei nuovi casi di tutto il Paese …

Il virus in Italia corre ancora, ma più lentamente. Nella settimana che si è conclusa ieri, i nuovi casi di infezione da coronavirus in Italia sono stati 195.068, cioè il 49,7% in più di quelli dei sette giorni precedenti. Dopo tre settimane in cui i numeri raddoppiavano, quindi la crescita era di circa il 100%, c’è un rallentamento. C’è però un dato del quale tenere conto, la percentuale dei positivi sui testati è crescita ancora, fino a toccare il 14,64%. È un dato altissimo che malgrado il nuovo record di tamponi, oltre 1,3 milioni, dimostra che probabilmente gli esami non riescono più a far comprendere quale sia la situazione. Appena due settimane quella percentuale era molto più bassa, meno della metà. Altro aspetto che fa pensare a una sottostima, riguarda il tracciamento, che è saltato in molte regioni.

I morti sono stati 244 al giorno, ricoveri in crescita del 52%
Visto che i dati sui positivi stanno diventando un po’ meno affidabili, gli esperti si concentrano sulla situazione degli ospedali. Ieri in terapia intensiva erano ricoverate 2.225 persone contro le 1.411 del 27 ottobre. L’aumento è di 814 pazienti, cioè del 57,8%. Anche questo incremento è inferiore a quello dei sette giorni precedenti, ma di non molto visto che era stato del 62,5%. A questo punto il 31% dei letti di terapia intensiva è occupato. Il picco massimo di aprile, il 3, era stato di 4.068. Con l’autunno i numeri sono tornati a crescere, tanto che i letti di rianimazione utilizzati il 29 di settembre erano un decimo di quelli attivati ieri.
Anche il totale dei ricoveri cresce. Ieri erano 23.339, contro i 15.366 del 27 ottobre, cioè 7.973 in più, per un aumento percentuale del 52%. La settimana prima l’incremento era stato del 65%. Il picco di aprile, il 5, era stato di 33.926.

In questa settimana continuano a crescere i decessi. Ieri erano 39.412, cioè sono stati 1.712 dal 27 ottobre a ieri. Erano stati 995 quelli dei sette giorni precedenti. Si tratta di un incremento del 72,4%, contro quello del 117% registrato la settimana prima. Si è passati da 142 a  244 decessi di media al giorno.  

Quasi 200mila tamponi al giorno ma positivo il 14,6% dei testati
Crescono ancora i tamponi e arrivano a 1.332.000, cioè in media oltre 190mila al giorno. Si è battuto il record della settimana scorsa di circa 160mila test, come rivelano le elaborazioni di Giorgio Presicce, analista della Regione Toscana, dei dati della Protezione civile. Come spiegato però, cresce molto, fino a 14,64%, la percentuale di positivi rispetto ai test. La settimana precedente il dato era dell’11,5%, e prima ancora del 6,75% e del 4,3%. La diffusione è in aumento e c’è il timore che gli esami non riescano a stare al passo della crescita dell’epidemia. Va però anche ricordato che molte regioni stanno utilizzando i tamponi rapidi antigenici, che non finiscono nelle rilevazioni della Protezione civile. Tra l’altro quegli esami vengono ripetuti solo quando risultano positivi, per confermare con il “classico” tampone antigenico quel risultato.

In Lombardia un quarto dei casi nazionali
Riguardo ai casi nelle Regioni, la Lombardia cresce di più della media nazionale e conta un quarto dei nuovi casi di tutto il Paese. Quelli registrati fino a ieri sono stati 53.465 contro i 32.489 della settimana precedente. L’incremento è del 64%. La Campania arriva a 22.077 contro 14.631 e cresce del 51%. Il Veneto arriva a 16.103 contro 10.149, cioè fa +58%

Crediti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *