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Coronavirus, in Puglia ultimo giorno di lezione: migliaia di critiche social. Lopalco: “Scelta impopolare ma necessaria”

Migliaia di critiche sui social hanno travolto la decisione di Michele Emiliano che spiega: “Troppi contagi, non c’era tempo da perdere”. L’immunologa Viola: “Che tristezza sacrificare le scuole” …

In Puglia per centinaia di migliaia di studenti è l’ultimo giorno di scuola. Effetto dlell’ordinanza di Michele Emiliano che ha sospeso la didattica in presenza fino al 24 novembre.

Moltissime critiche hanno travolto il governatore dopo l’annuncio. Anche quelle di Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova. “E’ triste vedere che in molte parti del nostro Paese la scuola viene subito sacrificata. In Francia, Irlanda e Germania si chiude (quasi) tutto ma non la scuola – scrive la scienziata su Twitter – La scuola resta in presenza. Il segnale è fortissimo: la scuola è essenziale!”.

E’ un altro epidemiologo, l’assessore alla Sanità della Regione Puglia Pier Luigi Lopalco a difendere la decisione di sospendere l’attività didattica in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado: “Una scelta impolare ma necessaria. Anche se avessimo avuto dei trasporti perfetti, non
Saremmo riusciti ad evitare i contagi nelle scuole. Sette mesi di tempo non sono abbastanza per organizzare il trasporto pubblico. È impossibile. Non c’è una regione in italia che ci sia riuscita”.

“La scuola svolge un ruolo fondamentale nella trasmissione del virus- spiega-. conta poco se si contagiano dentro o fuori le classi, conta però che quando una classe è coinvolta, anche per un solo positivo, tutta la classe con l’insegnante deve andare a casa. Si attiva un lavoro incredibile da parte dei servizi locali. Se moltiplichiamo per tutte le scuole pugliesi, è un lavoro enorme che pesa troppo sui sistemi di prevenzione”.

“Questa è una decisione che abbiamo preso insieme ai pediatri oberati di lavoro per tutti i bambini che aspettano i certificati medici anche dopo un semplice raffreddore- continua l’epidemiologo Lopalco- abbiamo folle di genitori in fila per un pezzo di carta. È una faccenda questa che andava risolta. Non possiamo permetterci che così tanti medici restino fermi nello studio per firmare carte. Se avessi potuto parlare da epidemiologo a Macron gli avrei consigliato di chiudere le scuole”.

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