Categorie
cronaca

Coronavirus, la Calabria verso il coprifuoco e la didattica a distanza alle medie e alle superiori

L’ufficialità è attesa nelle prossime ore, la Regione preoccupata per la crescita dei contagi e per la situazione degli ospedali …

Manca ancora l’ufficialità, ma l’ordinanza è pronta per entrare in vigore. Dopo il vertiginoso aumento dei contagi registrato nelle ultime settimane, anche la Calabria si blinda con restrizioni agli spostamenti notturni, alla didattica in presenza e all’accesso alle strutture sanitarie. Il blocco dovrebbe durare solo due settimane, ma sarà la curva dei contagi a dettare eventuali proroghe delle misure che entreranno in vigore a breve. Forse nell’arco di 24 ore, massimo a partire da lunedì. 

Così ha deciso Nino Spirlì, numero due della Regione diventato presidente facente funzioni dopo la morte improvvisa della governatrice Jole Santelli. Il provvedimento è stato anticipato dall’esponente leghista ai consiglieri regionali con un messaggio vocale spedito su Whatsapp e rapidamente rimbalzato di chat in chat. Una discussione con gli esponenti di maggioranza e opposizione c’è stata – spiega Spirlì – e anche con i sindaci delle principali città, ma la situazione impone provvedimenti urgenti.   

Gli ultimi due bollettini regionali parlano 323 nuovi casi, otto ricoveri in terapia intensiva e un decesso. Numeri relativamente bassi rispetto ad altre regioni anche vicine, come la Campania, ma che destano preoccupazione perché il rapporto tra contagi e numero di tamponi è di poco inferiore alla media nazionale, mentre distante anni luce rimane la dotazione sanitaria. A preoccupare è soprattutto la situazione in provincia di Reggio Calabria dove attualmente si registrano 687 casi attivi, 250 in più di tutti quelli registrati da quando l’epidemia è iniziata.  

Da qui, si spiega, la fretta di introdurre restrizioni nel tentativo di abbassare al più presto la curva, intervenendo in primo luogo sulle scuole. Secondo le anticipazioni, il provvedimento blocca la didattica in presenza nelle scuole medie e superiori. Giro di vite si prevede invece sull’accesso a strutture sanitarie, parasanitarie ed Rsa. Parenti e familiari dovranno rinunciare a far visita ai degenti, ma negli ospedali si fermano anche tutte le visite specialistiche non urgenti. Per tutti, da mezzanotte alle cinque scatterà il coprifuoco e sarà possibile spostarsi solo in casi di assoluta urgenza. Le restrizioni dovrebbero essere limitate alle prossime due settimane, ma non si esclude che possano essere prorogate qualora la curva dei contagi non dovesse scendere.

Crediti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *