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Coronavirus, la staffetta degli esperti sui media: ecco le star della seconda ondata

La rilevazione di Mediamonitor.it a ottobre: Ricciardi, Crisanti e Galli prendono il posto di Brusaferro, Burioni e Capua in vetta alla classifica dei più presenti in tv, radio, giornali e blog …

ROMA –  Ormai c’è l’auditel pure per loro: epidemiologi, virologi e infettivologi bucano lo schermo, inondano le pagine dei quotidiani, imperversano sui social ed ecco qui la classifica, allora, un monitoraggio “su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata, siti di quotidiani, principali radio, tv e blog” effettuata da Mediamonitor.it/Cedat85 nell’intero mese di ottobre. Ne vien fuori che non brillano mai per sempre, le stelle: Burioni e Brusaferro, i sovrani della prima ondata, sono in picchiata sostituiti da Ricciardi, Crisanti e Galli con Bassetti e Pregliasco all’inseguimento.

No, ovviamente non è la classifica professionale, quella che davvero conta o dovrebbe contare e che pure tiene conto delle pubblicazioni, sì, ma solo di quelle scientifiche. No, ovviamente qui non si parla del loro vero lavoro, dar la caccia al virus e stanarlo e prevederlo e insegnarci a curarlo, mestiere difficilissimo in cui nulla conta quante volte appari in tv. La classifica, questa classifica, è quella delle presenze e delle comparsate sui media in qualità di esperti sempre più consultati e sempre meno d’accordo l’un l’altro.
Ebbene la star delle star oggi è Walter Ricciardi, consulente speciale del Ministero della Salute sull’epidemia e membro dell’esecutivo dell’Oms: 4.725 citazioni, record assoluto. Il suo nome, il suo volto o le sue parole sono state pubblicate o trasmesse 157 volte al giorno. Smanettando sul telecomando della tv o della radio e sguazzando tra i siti e “tra i principali blog di informazione” ti imbatti in lui quasi sette volte all’ora, in media.

Ma c’è un pretendente al trono che lo insidia da vicino: è Andrea Crisanti, virologo dell’Università di Padova, 3.291 citazioni e soprattutto un’impennata vincente che lo ha fatto salire dal decimo al secondo posto, rispetto alla prima ondata. A sua volta inseguito da Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, 2.705 citazioni.

Mediamonitor.it ha indagato “quali sono stati, negli ultimi 30 giorni, gli esperti sul Covid-19 più presenti sui mezzi di informazione italiani”, e ha fatto il confronto con la situazione fotografata da uno studio analogo effettuato durante la prima ondata, durante il lockdown tra marzo e aprile. “Rispetto alla primavera scorsa, se Ricciardi e Galli guadagnano una posizione ciascuno e confermano così la loro popolarità, spicca l’ascesa di Andrea Crisanti, balzato dal decimo al secondo posto anche a causa degli scontri recenti con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia”. Come sanno bene principi e principesse delle comparsate in tv, nulla tira quanto la polemica: una regola alla quale non scampano neppure gli scienziati in prima linea contro il Covid, quando si tratta di misurarne la popolarità sui media generalisti.

Vola in classifica anche il virologo Fabrizio Pregliasco, nominato a maggio supervisore scientifico del Pio Albergo Trivulzio di Milano: con 2.035 menzioni guadagna 5 posizioni e sale al quarto posto. Un altro volto ormai notissimo della tv, quello di Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, è in forte crescita di popolarità mediatica: da 12esimo della prima ondata è diventato sesto nella seconda con 1.335 citazioni.

Se c’è chi sale, c’è anche chi scende: il primato in classifica, a marzo e aprile lo aveva il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, che quasi ogni giorno aveva un pulpito impareggiabile nella quotidiana conferenza stampa della protezione civile. Ma ora che la conferenza stampa non c’è più, Brusaferro “retrocede al quinto posto con 1.574 citazioni. Stessa sorte per l’epidemiologo e dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza, altro protagonista delle conferenze stampa della Protezione Civile, che perde 7 posizioni e oggi è quattordicesimo con 438 citazioni”.

Cala anche la visibilità mediatica di Roberto Burioni, l’immunologo dell’ospedale San Raffaele di Milano, impareggiabile “blastatore” sui social media: scende dal secondo al dodicesimo posto con 822 menzioni. Franco Locatelli, direttore del Consiglio superiore di Sanità e ospite frequentissimo della conferenza stampa della protezione civile nella prima ondata, perde tre posizioni come Ilaria Capua, virologa a capo del One Health Center of Excellence all’Università della Florida: Locatelli cala al nono posto con 1.087 citazioni, Capua diventa undicesima  con 794.

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