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Coronavirus, lunghe code in entrata all’aeroporto di Fiumicino

I passeggeri per ore in fila, gli uni vicini agli altri, in barba a tutte le misure di sicurezza  …

ROMA – “Dovrebbero essere controlli per difenderci dal virus, qui invece siamo da due ore in coda ammassati come bestie. Altro che prevenzione, questo e il perfetto incubatore per il corona virus” dice una signora esasperata. Sono le 5 e 30 di mattina all’aeroporto di Fiumicino e al controllo passaporti degli arrivi internazionali i varchi aperti per gli europei sono tre su 40 postazioni. La coda di viaggiatori si snoda per decine e decine di metri tra volti stanchi, abbronzati, mascherine di tutti i tipi, da quelle più tecnologiche al fai da te del fazzoletto. Hanno tutti passato lo scanner che controlla la febbre ma questo ormai non rassicura nessuno vista la quantità di casi senza sintomi. In mano tengono tutti il foglio che da quando l’Italia e stata tutta dichiara zona rossa devono compilare, spigando chi sono e dove vanno e perché.
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