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Coronavirus, Rt nazionale a 0,98. “Rispetto delle quarantene o riparte la pandemia”

Sono 8 le regioni italiane dove l’indice di contagio Rt è superiore a 1. Erano 6 la scorsa settimana. E’ il Veneto la regione con l’indice Rt più alto in Italia …

Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia, sebbene non in una situazione critica, mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione. A livello nazionale, si  osserva un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale a 0.98. Questo indica che la trasmissione nel nostro Paese è stata sostanzialmente stazionaria nelle scorse settimane. E’ quanto emerge dal monitoraggio Iss-Ministero della salute.

“Il numero di casi di Covid-19 nel nostro Paese è in lieve aumento anche se resta comunque contenuto” – ha spiegato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute – con un indice di contagiosità “R0 di poco al di sotto dell’unità. In molte regioni abbiamo diversi focolai soprattutto a partenza da casi importati. Ciò è abbastanza atteso dal momento che l’epidemia sta galoppando in diversi Paesi del mondo e siamo circondati da Paesi in cui il numero di casi in questo momento sta aumentando”.

“Per fortuna – ha aggiunto commentando i dati del report settimanale sul monitoraggio Iss-ministero della Salute – al momento il nostro sistema sembra reggere bene, e i focolai vengono immediatamente identificati e contenuti”.

Tutto ciò, avverte l’esperto, “comporta comunque la necessità di continuare a tenere dei comportamenti prudenti in modo tale da mantenere il distanziamento fisico, utilizzare le mascherine in luoghi pubblici soprattuto al chiuso, e lavarsi frequentemente le mani”.

Nel dettaglio del report: sono 8 le regioni italiane dove l’indice di contagio Rt è superiore a 1. Erano 6 la scorsa settimana. Stando all’ultimo report, superano la soglia di attenzione Campania (da 0,8 a 1,42) e Sicilia (da 0,88 a 1,55), oltre alle Province autonome di Bolzano (da 0,57 a 1,07) e Trento (da 0,38 a 1,34). Rimangono sopra 1 il Veneto (che però cresce, da 1,18 a 1,66, il valore più alto in questa rilevazione), l’Emilia Romagna (da 1,14 a 1,08), il Lazio (invariato a 1,04) e la Liguria (da 1,06 a 1,25). Tornano lievemente sotto 1 la Lombardia (0,96) e il Piemonte (0,87). A zero la Calabria e la Valle d’Aosta.

“Le stime Rt tendono a fluttuare in alcune rregioni in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti – si legge nel report – Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in otto Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante”. Nel monitoraggio si sottolinea che “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali”.

Nel rapporto si ribadisce la necessità di rispettare le quarantene, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da Paesi per i quali è prevista la quarantena, sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso.In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale”.

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