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Coronavirus, Speranza: “Vedo la luce in fondo al tunnel, in questo momento dobbiamo resistere”

Il ministro della Salute a Bari: “non siamo in una fase di rischio zero, il rischio zero non esiste e chi pensa che possiamo avere rischio zero, vuole in qualche modo tergiversare e dirci qualcosa che non è nella verità” …

“Io vedo la luce in fondo al tunnel, penso che da qui a un pò di mesi avremo notizie incoraggianti dal mondo scientifico, ma in questi mesi dobbiamo resistere. I comportamenti di ciascuno sono davvero fondamentali”.

Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un incontro a Bari. “Alle persone – dice – dobbiamo dirlo con la massima serenità: non siamo in una fase di rischio zero, il rischio zero non esiste e chi pensa che possiamo avere rischio zero, vuole in qualche modo tergiversare e dirci qualcosa che non è nella verità. Qui si tratta di abbassare il più possibile il rischio. Ricordate sempre che la chiave essenziale sono i comportamenti delle persone”.

Nessuna novità al momento sul fronte dei tempi  di quarantena. “Al momento nessuna decisione è stata assunta. Ne discuteremo nel comitato tecnico scientifico, ci confronteremo anche con gli altri Paesi europei sulla base di questo orientamento faremo la nostra scelta finale. Si consideri che in questo momento l’indicazione dell’Oms è e resta quella dei 14 giorni”.

“Cè un confronto in corso a livello internazionale – ha continuato Speranza – ne abbiamo parlato nell’ultima riunione di tutti i ministri della Salute. Il nostro Cts, il comitato tecnico scientifico, ha le qualità, le competenze, l’esperienza per poter valutare fino in fondo e si cercherà un equilibrio, anche in questo caso, tra la comprensione di quale rischio in più ci si assume nel caso di una riduzione dei giorni di quarantena, la situazione epidemiologica del Paese e gli eventuali benefici per il Paese di una scelta di questa natura”.

Speranza ha anche parlato della situazione della Puglia: “Penso che la Puglia abbia fatto un lavoro molto importante e i nostri tecnici del Ministero della Salute ritengono che, per quello che riguarda i livelli essenziali di assistenza che per noi sono la cosa fondamentale, la Puglia è fuori dal piano di rientro”.

“Penso – ha aggiunto –  che questa sia la mattonella per la fase di riforma che sta arrivando. Avremo la possibilità di riformare il servizio sanitario nazionale con un arrivo di risorse molto significative e dobbiamo farlo insieme. Il lavoro prezioso fatto dalla Puglia che porta all’uscita dal piano di rientro ci consente di avere la base su cui provare poi a rilanciare fino in fondo il servizio sanitario nazionale”.
 

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