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Coronavirus, spuntano i test sottobanco

Un sequestro sulla Tiberina accende un faro sul mercato clandestino dei kit trafugati. I tamponi destinati ai medici rubati per alimentare un giro di screening a 20 euro …

Per gli investigatori è la spia di un fenomeno che rischia di allargarsi. Tanta la domanda di test prenatalizi da alimentare un mercato in nero di tamponi. Per gli uomini del Nucleo antisofisticazione dei carabinieri ci sono già delle indicazioni certe. I tamponi destinati ai medici, forse con la complicità di qualcuno all’interno delle strutture sanitarie preposte allo smistamento, finirebbero in un circuito parallelo. I test sottobanco avrebbero anche un costo ribassato a 20 euro, rispetto a quelli praticati e calmierati su disposizione dell’assessorato regionale alla sanità.

L’indagine è alle prime battute ma ha avuto già un primo significativo riscontro con il sequestro di una partita di tamponi sulla Tiberina. Da qui le mosse di chi indaga per risalire all’intera filiera del traffico. Di irregolarità nella gestione dell’emergenza, a fronte della pressante richiesta di ottenere subito il tampone, gli investigatori hanno avuto più di una notizia. Di certo un traffico del genere presuppone una rete di complicità estesa. Dalla materiale asportazione dei kit segue il giro di chi poi esegue materialmente il prelievo. Serve poi chi si presta a esaminarne il risultato e a comunicarlo al paziente. 

Nelle settimane scorse, lo stesso assessorato alla sanità aveva raccolto segnalazione circostanziate sulla pratica di aumenti sconsiderati dei prezzi fissati da alcuni laboratori autorizzati ed era scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria con conseguente congelamento dell’accreditamento sanitario riservato alle strutture convenzionate.

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