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Niente mascherina al banco se c’è la distanza di un metro

Lo dice il comitato tecnico per gli alunni delle primaria e secondaria, a meno che non ci siano situazioni, come le lezioni di canto, in cui i rischi sono maggiori. “E’ solo una delle misure di prevenzione accanto all’igiene dell’ambiente e personale, il ricambio d’aria, la… …

Niente mascherina a scuola se viene rispettata la distanza di un metro tra i banchi e i ragazzi sono fermi o  seduti.

Nella scuola primaria, “per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (ad esempio il canto).  Lo indica il Comitato tecnico scientifico, in una nota.

  Nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la prescrizioni sono praticamente identiche. Lla mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione, come il canto, e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria.

Sono queste le novità dopo mesi in cui si sono viste fotografie di studenti  col volto coperto dalle mascherine, ma non vuol essere un via libera. Accanto, invitano a ricordare i tencici, gli esperti, ci sono anche altre misure di prevenzione dacontinuarea prendere, l’igiene persona, lavarsi spesso le mani, il ricambio d’aria negli spazi comuni, la pulizia delle classi.

“L’uso delle mascherine è solo una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre misure già raccomandate al fine limitare la circolazione del virus (come igiene dell’ambiente e personale, ricambio d’aria, sanificazione ordinaria…). Il dato epidemiologico, le conoscenze scientifiche e le implicazioni organizzative riscontrate, potranno determinare una modifica delle raccomandazioni proposte, anche in relazione ai differenti trend epidemiologici locali, dall’autorità sanitaria che potrà prevedere l’obbligo della mascherina anche in situazioni statiche con il rispetto del distanziamento per un determinato periodo, all’interno di una strategia di scalabilità delle misure di prevenzione e controllo bilanciate con le esigenze della continuità ed efficacia dei percorsi formativi”. Cosi sottolinea il Comitato tecnico-scientifico.

L’Organizzazione mondiale della Sanita, in un recente documento del 21 agosto fornisce indicazioni rispetto all’uso delle mascherine in ambito scolastico differenziandole per fasce di eta: fra 6 e 11 anni: uso condizionato alla situazione epidemiologica locale, prestando comunque attenzione al contesto socio-culturale e a fattori come l”attitudine del bambino nell’utilizzo della mascherina e il suo impatto sulle capacita di apprendimento. Dai 12 anni in poi: utilizzare le stesse previsioni di uso degli adulti. La conferenza Oms di oggi ribadisce la necessita di affiancare l’uso delle mascherine alle altre misure preventive, quali il distanziamento sociale, la sanificazione delle mani, l’etichetta respiratoria, un’accurata informazione ed educazione sanitaria in linguaggio adeguato all’eta degli studenti”.

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