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“Non abbassate la mascherina per fumare”. Il monito del sindaco di Spino d’Adda

Abbassare la mascherina per strada si può, ma solo per mangiare. Non certo per fumare una sigaretta.  “Concittadini, state a casa se volete fumare una sigaretta”. È questo uno dei passaggi del videomessaggio postato da Luigi Poli, sindaco di Spino d’Adda (Cremona).

“Chi fuma non ha il diritto di togliere la mascherina. Vada a fumare a casa o in un luogo lontano da tutti”. Dice in un videomessaggio Luigi Poli sindaco di Spino d’Adda.

Pubblicato da Radio Lombardia su Domenica 15 novembre 2020

Pochi giorni fa a Cittadella, in provincia di Padova, il sindaco Luca Pierobon aveva firmato un’ordinanza che dispone il divieto di fumare “all’interno di tutto il centro storico, spalti e rive comprese; presso le fermate dei mezzi di trasporto pubblico; nelle aree e nei marciapiedi in prossimità degli istituti scolastici; nelle aree pubbliche in situazioni di coda in attesa di accedere a esercizi commerciali (pubblici esercizi, esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita) uffici pubblici e privati, e ad ogni luogo”, con tanto di multa di 150 euro per i trasgressori, per impedire la diffusione del coronavirus.

Il sindaco è stato spinto a queste dichiarazioni da una situazione preoccupante nel paese. Se fino alla metà di ottobre nel paesino cremonese c’erano solo due persone contagiate, il numero dei positivi è poi salito fino a 128. Il sindaco ha spiegato che tra coloro che sono risultati positivi al virus ci sono 6 bambini di età inferiore a 10 anni e poi, attraversando tutte le fasce di età, otto persone che superano gli 80 anni. Da qui il suo invito a cercare di stare in casa il più possibile, a evitare le uscite inutili e a indossare la mascherina quando invece si è costretti a uscire.
 

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