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Coronavirus, in Italia carceri in rivolta: morti e tentativi evasione

Nuova giornata di rivolte nelle carceri italiane, dopo quella di ieri 8 marzo, in cui hanno perso la vita tre persone. Proteste dei detenuti sono in corso anche oggi nel carcere di Foggia, all’Ucciardone di Palermo e a San Vittore a Milano. I detenuti protestano contro le restrizioni ai colloqui con i parenti imposte per l’emergenza coronavirus (LO SPECIALE – MAPPA E GRAFICI DEL CONTAGIO – IL DECRETO). A Foggia alcuni detenuti sono riusciti momentaneamente a evadere per poi essere bloccati poco dopo all’esterno del carcere dalle forze dell’ordine. Un altro tentativo di evasione si è registrato nel carcere dell’Ucciardone a Palermo. A San Vittore, a Milano, alcuni detenuti sono saliti sul tetto della casa circondariale. Intanto sono morti due detenuti degli Istituti penitenziari di Verona e Alessandria per un’overdose da psicofarmaci.

Detenuti sul tetto a San Vittore

A San Vittore è stato dato fuoco a carta e stracci attaccati alle grate di una finestra. Getti d’acqua vengono utilizzati per contenere le fiamme. Sono almeno una quindicina i detenuti visibili sul tetto che urlano e alzano le braccia al cielo, buona parte con il cappuccio della felpa alzato, o il volto nascosto da una sciarpa.

Due detenuti morti per overdose di psicofarmaci

I due detenuti morti per overdose a Verona e Alessandria avevano approfittato delle proteste nelle carceri per sottrarre psicofarmaci dall’infermeria. A riferirlo è Aldo Di Giacomo, segretario del Sapp, il sindacato del corpo di polizia penitenziaria, .

Rivolta a Foggia, appiccato un rogo. Ferito un detenuto

I detenuti di Foggia coinvolti nel tentativo di evasione hanno divelto un cancello della “block house”, la zona che li separa dalla strada. Molti detenuti si arrampicano sui cancelli del perimetro del carcere. Alcuni sono saliti sul tetto, altri hanno rotto le finestre, e all’ingresso della casa circondariale è stato appiccato un incendio. Negli scontri con le forze dell’ordine, un detenuto è rimasto ferito alla testa ed è stato portato via in barella. Alcuni parenti, prima di essere allontanati, hanno cercato di far ragionare i detenuti per riportarli alla calma: "Se fate così è peggio, dovete stare tranquilli", hanno detto loro. Sul posto polizia, carabinieri e militari dell’esercito.

Tentativo di evasione all’Ucciardone di Palermo

All’Ucciardone alcuni detenuti hanno tentato di divellere la recinzione per cercare di fuggire. Il tentativo è stato bloccato dalla polizia penitenziaria. Il carcere è stato circondato dai carabinieri e polizia in tenuta antisommossa. Anche le mura del carcere sono presidiate. Le strade intorno all’istituto penitenziario sono chiuse.

Sei feriti gravi dopo la rivolta a Modena

Nel carcere Sant’Anna di Modena, dove ieri sono morti tre detenuti, altri sono stati portati in ospedale dopo la rivolta. Sei sono considerati più gravi, sono stati portati nei pronti soccorso cittadini e di questi quattro sono in prognosi riservata, terapia intensiva, ha spiegato l’Ausl di Modena in un bollettino. In tutto sono 18 i pazienti trattati, in gran parte per intossicazione. Ferite lievi anche per tre guardie e sette sanitari.

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