Categorie
News

Coronavirus, “la mia famiglia separata dal confine”: la storia di Samanta

“Finalmente è venerdì, oggi papà torna a casa”, ha pensato appena sveglia. In quegli stessi minuti il papà, Giuseppe, ordinava la documentazione da mostrare in dogana per poter finalmente trascorrere il fine settimana con le due figlie e la compagna: autocertificazione (SCARICA IL NUOVO MODULO) , fotocopia delle carte di identità delle bambine e documento che attesta che lui è residente in Svizzera, a Locarno, ma domiciliato ad Alzate Brianza, in provincia di Como. Poco meno di 100 km, un’oretta di macchina. La figlia di 6 anni non sa ancora che questa volta non potrà riabbracciare il papà. A dividere la sua famiglia non c’è solo un confine regionale, ma un valico doganale: quello tra Italia e Svizzera.

Crediti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *