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Coronavirus, le scuole chiuse in Italia regione per regione

Effetto Coronavirus sulle scuole italiane: milioni gli studenti che rimarranno a casa per via della chiusura degli istituti. Prevista anche la sospensione delle gite fino al 15 marzo. Tuttavia, al contrario di quanto riportano alcune fake news circolate negli ultimi giorni, le scuole non sono state chiuse in tutto il Paese. In particolare, lo stop è arrivato per gli alunni nel Nord Italia che, salvo eventuali prolungamenti che verranno decisi nel corso della settimana, torneranno in classe lunedì 2 marzo. Intanto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina assicura: "Non c’è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno" (GLI AGGIORNAMENTI – LO SPECIALE – I NUMERI VERDI DELLE REGIONI – LA DIFFUSIONE IN UNA MAPPA ANIMATA). 

Le scuole chiuse al Nord

Poiché i focolai e i casi accertati si concentrano soprattutto al Nord, restano a casa oltre tre milioni di studenti in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Liguria. Nello specifico, in queste regioni è stata prevista la “sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza” (TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE – TUTTI I NUMERI E LE MISURE ADOTTATE – COME LAVARSI BENE LE MANI,I CONSIGLI OMS – LE TAPPE DELLA VICENDA – COME SPIEGARLO AI BAMBINI).

Le scuole al Centro

Per quanto riguarda le regioni del Centro, è stata smentita la chiusura degli istituti nel Lazio da parte della stessa giunta regionale. Mentre per quanto riguarda le Marche, dopo un primo annuncio del governatore Ceriscioli che intendeva chiudere le scuole fino al 2 marzo come nelle regioni del Nord, l’ordinanza è stata successivamente sospesa. Poi alla fine è stato deciso che da mezzanotte di martedì "scattano provvedimenti che prevedono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e la sospensione delle manifestazioni di pubblico spettacolo" fino al 4 marzo. Il presidente della Regione Ceriscioli in un videomessaggio ha detto: "Ho appena firmato l’ordinanza che aumenta le misure nei confronti del contenimento del Coronavirus". Scuole aperte in Toscana dov’è stata revocata la chiusura degli istituti fino al 27 febbraio del Comune di Piagncastagnaio, in provincia di Siena. Per quanto riguarda le Università, che rimarranno aperte, gli atenei Firenze, Pisa, Siena e Siena Stranieri hanno comunicato che, “dopo consultazioni con il Ministero, nonché con la Regione Toscana, le attività didattiche non saranno sospese. L’università di Firenze e l’università di Pisa hanno tuttavia esonerato gli studenti dalla frequenza obbligatoria delle lezioni”.

Le regioni del Sud

Anche al Sud sono regolari le lezioni scolastiche, salvo alcune eccezioni a livello comunale: a Sant’Agata de’ Goti le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, nidi compresi, resteranno chiusi fino a giovedì 27. A Eboli le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse fino al 29 febbraio per consentire una “una sanificazione approfondita e straordinaria dei locali”, mentre a Scafati scuole chiuse fino a sabato 29 febbraio. In Calabria è stata proposta al governo un’ordinanza che prevede la "chiusura delle scuole e delle università e la sospensione delle manifestazioni pubbliche". Richiesta non ancora accettata. Tuttavia, come successo in Campania, alcuni i sindaci hanno provveduto, con propria ordinanza, a chiudere le scuole. Alunni a casa, dunque, Comuni di Nocera Terinese, in provincia di Catanzaro e Fuscaldo nel Cosentino fino al 29 febbraio.

Lo stop alle gite

Riguarda invece tutta Italia lo stop a gite scolastiche, viaggi di istruzione, uscite, progetti di scambio e gemellaggio. Queste attività sono sospese fino al 15 marzo per le scuole "di ogni ordine e grado". Previsto il rimborso per chi ha già pagato i viaggi.

Azzolina: "Scuole potrebbero allungare chiusura ma non sarà necessario"

La ministra Azzolina ha fatto riferimento alla normativa che stabilisce che "al ricorrere di situazioni imprevedibili è fatta salva la validità dell’anno scolastico". Poi ha aggiunto: "Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l’anno ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza".

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