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Coronavirus, per gli asintomatici in quarantena niente smart working

E’ scritto nero su bianco nei decreti Cura Italia e Rilancio, poi convertiti in leggi: anche chi non presenta sintomi di contagio da coronavirus (LIVEBLOGSPECIALE) non può lavorare in nessuna forma, neanche in smartworking. Negli ultimi giorni, con la risalita dei contagi e il numero sempre maggiore di persone che non manifestano sintomi di contagio, ci si è posti un interrogativo in merito alle soluzioni proposte per continuare a progredire con le attività lavorative di ciascuno. Tuttavia, se le persone vengono testate positive al coronavirus e sono asintomatiche non dovranno comunque svolgere nessun tipo di azione legata alla propria professione. A stabilirlo sono le regole contenute nelle leggi Cura Italia e nel decreto Rilancio, oltre a un dpcm di inizio agosto e a un messaggio che è stata la stessa Inps a diffondere sui propri canali ufficiali. I lavoratori positivi al Covid-19 che svolgono attività manuali in azienda, ovviamente, non possono recarsi all’interno della propria struttura e, di conseguenza non possono offrire la propria prestazione.

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