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Coronavirus. L’Oms vuole “deportare” i vostri familiari infetti entrando con la forza nelle vostre case? No!

Fox News propone uno pezzo dell’intervento di Michael Ryan dell’Oms alterandolo per insinuare un assurdo progetto
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Durante l’emergenza Coronavirus non mancano giornalisti che forniscono interpretazioni del tutto personali in merito alle dichiarazioni rilasciate da terzi. Il caso in questione riguarda l’intervento di Michael Ryan, direttore esecutivo del Programma Emergenze Sanitarie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e le interpretazioni proposte dal conduttore americano Tucker Carlson, giornalista di Fox News. Secondo quanto raccontato da Tucker il 6 aprile 2020, del l’Oms vorrebbe «catturare i vostri figli per isolarli in modo sicuro e dignitoso, qualunque cosa significhi».

Come spesso accade, viene estrapolato uno breve pezzo dell’intervento di una persona escludendo tutto il resto, elementi che possono far comprendere il contesto e di conseguenza i reali riferimenti. Non solo, Tucker è andato a cercare un intervento pubblico del 30 marzo 2020 che non è stato affatto tenuto nascosto e risulta consultabile per intero con tanto di trascrizione.

L’intervento di Michael Ryan

Ryan risponde a una domanda posta dalla giornalista Naomi di Bloomberg:

Hi. Yes, I can. Thanks for taking my question. I wanted to ask, we’ve seen some different approaches to quarantine in China and in European countries with group quarantine used to good effect in China. Do you think that home quarantine will be as effective anywhere for people who are positive, or would central quarantine be needed in order to have the same success that China had?

La giornalista pone il quesito sull’efficacia della quarantena domestica rispetto alla quarantena praticata in Cina, considerando i risultati ottenuti. Ryan, nel rispondere, ribadisce il concetto di trattare i casi sospetti in una struttura medica adeguata e di porre in quarantena coloro che hanno avuto contatti con loro. Idealmente, aggiunge, la quarantena dovrebbe avvenire in un luogo diverso dalla propria abitazione perché se una persona si ammala rischia di infettare l’intera famiglia. Nei fatti risulta difficile seguire una linea guida del genere, di conseguenza la quarantena domestica è certamente accettabile con le dovute precauzioni e le adeguate informazioni:

Ideally, that quarantine should occur in a place other than the home. For this reason, one, because if that person gets sick, they may already have infected their family. But that’s not always possible, so at least quarantining contacts at home with good health advice that would not transmitting a disease if they’ve become sick and with regular monitoring of that individual is an option for countries. It is difficult to do that in the middle of intense transmission where you might have hundreds of thousands of contacts, because you’re having tokens of cases a day. It is difficult to deal with that, so home quarantine of contacts is acceptable with appropriate information acceptable with appropriate information education; and more importantly, a very rapid system of getting those people out of their homes if they become sick.

Dopo questa premessa, Ryan racconta di aver parlato con il presidente di Singapore che, per chi non lo sapesse, aveva fin da subito avviato un sistema complesso, investigativo e funzionale per individuare i contatti dei contagiati. Una volta ricostruita la catena dei contatti, essi sono stati messi in quarantena evitando la diffusione del virus nel paese con risultati eccellenti: a metà marzo 2020 si contavano solo 243 casi e nessun decesso. C’è da dire che, purtroppo, non hanno fatto attenzione ai cittadini di ritorno dall’estero che hanno diffuso il virus arrivando ad oggi, 12 aprile 2020, a 2.299 casi confermati e 8 decessi su una popolazione di circa 5.6 milioni di abitanti. Ecco le parole di Ryan:

I listened to the president of Singapore this morning and he had a conference call with the director general; and the clarity of that in Singapore, that ability not only to isolate cases but to rapidly detect illness in the contacts and remove those contacts should they become sick, was a central part of that. And as he said, they’re using apps now to do that. They’re testing apps, but that they didn’t do it with apps Singapore. They did that with community workers, with public health workers visiting the houses, checking on people, checking their health status every day and saying, “How are you? Have you got a fever? Have you got a cough?” And if a contact is developed a cough or a fever, they were taken immediately for testing.

So yes, we need the information technology tools. They help. They are not the solution. Right now, we don’t have an alternative to what we would’ve considered in the old days. boot-leather epidemiology. Public health practitioners, doctors, nurses, community workers, working with communities to detect cases at community level. And the most likely person to become a case is someone who’s been a significant contact of another case.

Il metodo di Singapore, quello iniziale, preso come esempio e l’utilizzo della tecnologia per aiutare ad effettuare i controlli. Questo fa si che si possa avere un quadro chiaro della diffusione del virus al fine di poterlo di fatto isolare e ottenere nel breve periodo un risultato ottimale. Ecco, dunque, la parte riportata da Fox News e diffusa all’estero per poi giungere anche in Italia grazie a qualche canale che ha soltanto riportato senza verificare alcunché:

And at the moment, in most parts of the world, due to lockdown, most of the transmission that’s actually happening in many countries now is happening in the household at family level. In some senses, transmission has been taken off the streets and pushed back into family units. Now, we need to go and look in families to find those people who may be sick and remove them and isolate them in a safe and dignified manner.

That’s what I was saying previously about the, the, the transition from movement restrictions and shutdowns and stay-at-home orders can only be made if we have in place the means to be able to detect suspect cases, isolate confirmed cases, track contacts, and follow up on the context health at all times, and then isolate any of those people who become sick themselves.

Ciò che spiega Ryan è che a seguito dei blocchi e delle quarantene si è passati da una diffusione «per strada» a una diffusione a livello familiare. Da un lato è un dato positivo perché dimostra che la circolazione del virus si sta fermando, ma rimane quell’ulteriore passo come fatto ad esempio a Singapore attraverso la tecnologia e le capacità investigative per ricostruire i contatti, al fine di isolare in modo sicuro e dignitoso le persone che presentano i sintomi nelle strutture sanitarie adeguate affinché vengano trattate e curate.

Chi decide come attuare la quarantena

Dopo aver ascoltato e letto la trascrizione dell’intero intervento, ho contattato l’Oms per eventuali chiarimenti, o ulteriori informazioni a riguardo. Ecco la risposta:

Hello David,
Quarantining has been used effectively in this outbreak to contain the outbreak in several countries. It is one of several interventions that together can be part of an effective strategy to help quickly detect, isolate and stop outbreaks. While the decision as to when to implement quarantine is up to individual countries, doing so early in an outbreak has been shown to slow the spread of COVID-19.

Come riporta l’email, la quarantena si è rivelata efficace per contenere l’epidemia in diversi paesi e in quanto tale è uno dei tanti interventi che possono far parte di una strategia per isolare e bloccare rapidamente le epidemie. La decisione su come attuare la quarantena, infatti, spetta ai singoli paesi che decidono in autonomia e indipendenza. Lo stesso Michael Ryan, come riportato da un articolo di Reuters del 25 marzo 2020, sostiene l’utilizzo della tecnologia ma senza violare la privacy e i diritti umani:

ZURICH (Reuters) – The World Health Organization is impressed by the offers of technology to help fight the coronavirus, but privacy and human rights must be protected, Michael Ryan, WHO’s top emergencies expert said on Wednesday.

L’alterazione di Tucker

Tucker, durante il suo intervento, sostiene che Ryan abbia annunciato, in risposta alla diffusione del Coronavirus, l’intrusione da parte delle autorità nelle abitazioni dei cittadini per rimuovere i familiari, «presumibilmente» con l’uso della forza. Dopo aver mostrato il pezzo tagliato con l’intervento di Ryan insinua che il dirigente dell’Oms abbia detto la seguente dichiarazione: «Verremo nelle vostre case e prenderemo i vostri figli e li isoleremo in modo sicuro e dignitoso». In merito al «sicuro e dignitoso» il conduttore insinua un ulteriore dubbio: «Qualsiasi cosa significhi».

Il conduttore di Fox News, ignorando deliberatamente l’intero discorso e il contesto dello stesso, ha prelevato uno spezzone per poi insinuare affermazioni e metodi mai dichiarati o suggeriti da Michael Ryan e l’Oms, come ad esempio il prelievo forzoso dei familiari e dei figli dalle proprie abitazioni. Tali dichiarazioni, del tutto interpretative del conduttore, potrebbero far pensare ai telespettatori (come vedremo con un esempio concreto) che l’Oms voglia procedere con un rastrellamento che porterebbe al rapimento dei propri cari per poi essere portati in chissà qualche centro detentivo da dove potrebbero non rivederli mai più.

La diffusione dell’alterazione

In Italia il «servizio» di Tucker è stato riproposto, senza effettuare verifiche, dal canale Youtube Byoblu con un video dal titolo «Dall’Oms progetto folle: separare le famiglie e “deportare” gli infetti: Michael Ryan». Ecco le parole del conduttore:

A volte è molto difficile capire dove finisce la fantasia e inizia la realtà. Realtà che sembra un film e però sentiamo insieme come parla un funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo ha detto in una conferenza stampa. Sentiamo il frammento e poi lo commentiamo in studio.

[Servizio di Tucker]

Ecco, in sostanza avete capito bene e di che cosa si tratta, cioè ci dicono che per evitare ulteriormente il contagio bisognerebbe rimuovere le persone infette dalle famiglie e portarle in un luogo sicuro, poi non si capisce bene – come dice giustamente il giornalista americano – che cosa significa “in maniera dignitosa”. Cioè, questo è un atteggiamento molto pericoloso perché stimola la risposta, cioè alla violenza e all’uso della violenza.

[…] Comunque queste parole sono effettivamente di una gravità molto elevata perché adesso arrivano a pensare di prendere le persone non più in strada, ma nelle case e isolarle dal resto della famiglia.

Qui possiamo vedere l’immagine di anteprima dove notiamo degli agenti americani che irrompono con violenza dentro un’abitazione:

Ecco il testo di descrizione presente su Youtube:

Ci verranno a stanare anche in casa nostra? Il messaggio del Dottor Michael Ryan, Direttore esecutivo del programma d’emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità, è chiaro: il virus si sta spostando dalle strade alle case, nelle famiglie. Diventa fondamentale quindi isolare le persone infette. Come? Andandole a prendere in casa per portarle in luoghi sicuri. In questa puntata della rassegna vi mostriamo il video con le dichiarazioni di Michael Ryan.

Nel video il conduttore sostiene che della presunta notizia «non ne parla nessuno» e dopo aver effettuato una piccola ricerca ha trovato un sito dove poteva leggerla, un sito di tecnologia. L’articolo, come riportato dal titolo «WHO official: ‘we may have to enter homes and remove family members’», insinua che l’Oms vuole entrare nelle vostre case per poi prelevare i vostri familiari:

World Health Organization official warns it may enter your home, and take a family member over coronavirus.

It feels like we’re in an altered reality right now, but this is real — a World Health Organization (WHO) official has said that they may have to “enter homes and remove family members” because of the novel coronavirus.

Eppure bastava cercare veramente utilizzando le parole di Michael Ryan per trovare la trascrizione fedele dell’intero intervento, così come il video completo. Non solo, cercando bene troviamo un articolo di Bloomberg del 30 marzo 2020 dove viene riportata la frase interpretata dall’opinionista di Fox News:

“Due to lockdown, most of the transmission that’s actually happening in many countries now is happening in the household at family level,” Mike Ryan, head of health emergencies at the World Health Organization, said in a briefing on Monday. “Now we need to go and look in families and find those people that may be sick and remove them and isolate them in a safe and dignified manner.”

L’articolo di Bloomberg del 30 marzo 2020 che riporta la trascrizione dell’intervento di Ryan.

Le reazioni degli utenti

Nel video di Byoblu il conduttore afferma che il «progetto folle dell’Oms» (citando il titolo del video) sarebbe «un atteggiamento molto pericoloso perché stimola la risposta, cioè alla violenza e all’uso della violenza». Veniamo ora ad alcuni dei commenti al video di Byoblu:

«Rimuovere? Cos’è muffa nel muro ? Mi sembra un ritorno ad Auschwitz siamo arrivati alla follia ? Che bruciassero all’inferno sti tirranni infami»

«eliminare fisicamente le merde dell’oms, e il problema del virus e risolto»

«Bisogna fermare questi Criminali.»

«“isolarli in maniera dignitosa” mi suona tanto di eliminazione fisica»

«LA PENA DI MORTE PER CHI DICE QUESTI EDITTI CRIMINALI»

«l’Organizzazione Mondiale della IN-sanità, quella loro mentale!!! ma arrestatelo subito!!!»

«il vantaggio degli US in confronto al Italia: li tutti sono armati pesantemente e son teste calde, in Italia nada»

Una raccolta dei tanti commenti pubblicati dagli utenti al video di Byoblu.

Il video di Byoblu è una delle fonti citate in quello pubblicato l’otto aprile 2020 del canale Youtube «La Fruttariana Ribelle» dal titolo «Sta per compiersi il crimine del secolo».

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Riportando pari pari l’alterazione dell’americano Tucker senza verificare quanto è stato dichiarato nel complesso dal dirigente dell’Oms, il quale non ha mai affermato azioni di tale gravità, riportando come immagine di anteprima del video una scena che aiuta a confermare il timore di un «progetto folle dell’Oms», così come l’uso della parola «deportare» nel titolo Youtube, spaventa inutilmente gli utenti e genera di fatto certe brutte reazioni.

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