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Coronavirus, lo scenario degli esperti nel Regno Unito con 85 mila morti: Johnson verso un nuovo lockdown. Scontri a Barcellona per il coprifuoco

Secondo gli scienziati consulenti del governo britannico, l’ondata invernale rischia di essere quattro volte peggiore rispetto alle previsioni. In Spagna scoppia la rabbia per l’imposizione del coprifuoco e il blocco degli spostamenti per il fine settimana
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Regno Unito

EPA/Simon Dawson | Il premier britannico Boris Jonhnson

Il governo del Regno Unito dovrebbe annunciare un lockdown nazionale per tutta l’Inghilterra all’inizio della prossima settimana, secondo quanto riporta il Guardian e il Times. Da giorni gli esperti consigliavano al premier Boris Johnson di imporre una chiusura di due settimane, ma con l’indice Rt risalito a 1,5 il governo potrebbe valutare il blocco nazionale per un periodo più lungo. Decisiva l’ultima riunione tra Johnson e gli scienziati del Gruppo scientifico per le emergenze (Sage), durante la quale gli scienziati hanno dimostrato quanto il Coronavirus stia ormai circolando ad ampio raggio nel Paese, con un un aumento della velocità di diffusione con l’arrivo dell’inverno di quattro volte superiore rispetto allo scenario peggiore ipotizzato dagli stessi scienziati nei mesi scorsi.

Il rischio secondo gli esperti è che il Regno Unito arrivi a registrare altri 85 mila morti, dopo averne già rivelati oltre 46 mila dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore, i nuovi casi sono stati 24.405, mentre i morti sono stati 274. Ad allarmare sono soprattutto gli ospedali, dove i ricoveri totali per Covid sono arrivati a 10.708, di cui 975 in terapia intensiva. Sarà un weekend di riunioni febbrili per il governo britannico, con un confronto già previsto tra Johnson e il ministro dell’Economia, Rishi Sunak, per valutare nuove misure restrittive e le ripercussioni che queste avranno sul sistema economico del Paese, già in affanno dopo la prima ondata e in fibrillazione per la formalizzazione della Brexit entro la fine dell’anno.

Spagna

TWITTER | La polizia catalana durante gli scontri con i manifestanti a Barcellona

Scontri e violenze a Barcellona ieri 30 ottobre durante le proteste per le nuove misure anti-Covid che hanno imposto il coprifuoco e il divieto di lasciare la città per il weekend. Come spesso già accaduto in Italia nei giorni scorsi, a Barcellona era stata organizzata una manifestazione pacifica alla quale stavano partecipando almeno 700 persone. Ma secondo la polizia, circa 50 persone si sono poi separate dal corteo e hanno cominciato a lanciare mattoni e bombe carta contro la polizia, con diversi saccheggi ai negozi e danneggiamenti contro le auto della polizia. 12 persone sono state arrestate, mentre sono almeno una cinquantina gli agenti rimasti feriti.

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