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Coronavirus, negli Stati Uniti preoccupa il Midwest. Il Brasile punta sul vaccino cinese

Situazione critica in Iowa, Nord e Sud Dakota. Mentre a San Paolo il governatore parla di risultati «estremamente positivi» dai trial: «Prime dosi a dicembre»
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STATI UNITI

EPA/MICHAEL REYNOLDS | Volontari dei Medical Reserve Corps

Oltre 190 mila decessi dall’inizio della pandemia

Negli Stati Uniti continua a correre il contagio da Coronavirus. Il numero dei decessi ha superato quota 190 mila (gli Stati Uniti hanno registrato finora 58 morti ogni 100.000 persone). I casi di contagio sono 6.351.623 milioni. Nel dettaglio, a preoccupare particolarmente è il Midwest. Stando a un’analisi di Reuters, l’Iowa ha attualmente uno dei più alti tassi di infezione negli Stati Uniti, con il 15% dei test della scorsa settimana che sono risultati positivi. Il vicino Sud Dakota ha una percentuale di test positivi del 19% e il Nord Dakota è al 18%.

L’impennata sarebbe in parte legata alla riapertura dei college nell’Iowa e a un rally motociclistico tenutosi ad agosto a Sturgis, nel Sud Dakota. Nel frattempo, a ridosso del Midwest, il governatore della West Virginia, Jim Justice, ha espresso preoccupazione per la velocità di trasmissione del virus nel suo stato e ha esortato i residenti a «allacciare le cinture» e a cercare di fermare la diffusione del virus.

Brasile

EPA/Sebastiao Moreira | Test sierologico a San Paolo, Brasile

Il governatore di San Paolo: «Presto saremo in grado di vaccinare i brasiliani a San Paolo e in tutto il Paese con il vaccino CoronaVac»

Segnali positivi dai trial in Brasile di un vaccino cinese contro la Covid-19. Trial che hanno mostrato risultati «estremamente positivi», ha detto il governatore dello stato di San Paolo, secondo cui le vaccinazioni potrebbero iniziare già a dicembre. San Paolo, l’epicentro della pandemia in Brasile, è uno dei sei stati che contribuiscono a testare il cosiddetto vaccino CoronaVac sviluppato dall’azienda farmaceutica cinese Sinovac Biotech, riferisce Afp.

Il vaccino ha prodotto una risposta immunitaria nel 98% dei riceventi di età superiore ai 60 anni, senza effetti collaterali negativi segnalati finora, ha detto il governatore Joao Doria. «I risultati sono stati estremamente positivi», ha detto. «Presto saremo in grado di vaccinare i brasiliani a San Paolo e in tutto il Paese con il vaccino CoronaVac. La data di consegna prevista è a dicembre di quest’anno».

GIAPPONE

EPA/KIMIMASA MAYAMA | Una strada di Tokyo, Giappone

Alimentazione varia e più esercizio fisico

In Giappone, fa parlare un’indagine del gruppo assicurativo Meiji Yasuda, secondo cui quasi la metà delle persone intervistate afferma di sentirsi più in forma dalla diffusione della pandemia: il tutto grazie alle precauzioni adottate durante l’emergenza sanitaria e al miglioramento generale del proprio stile di vita.

Nell’ambito dell’indagine – effettuata nella prima metà di agosto su uomini e donne sposate di età compresa tra i 20 e i 79 anni – sono state intervistate 5.640 persone, il 48,1% delle quali dice di sentirsi ‘più sano’ o ‘leggermente meglio’ a seguito delle raccomandazioni di stare a casa.

Il risultato rivela come gran parte del campione abbia migliorato le proprie abitudini, come ad esempio un’alimentazione più varia, e contemporaneamente incrementato l’esercizio fisico.

Tra le ragioni del cambiamento favorevole delle proprie condizioni di salute, prevale una maggiore attenzione alla dieta e ai valori nutrizionali per il 51% degli intervistati, il tempo a disposizione da dedicare alla ginnastica per il 35%; per il 23% delle persone si è dimostrato fondamentale una minore incidenza dello stress, mentre per il 6% la riduzione del consumo di alcool.

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