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Coronavirus, tutte le notizie della notte – Tragico record Usa: 1.169 morti in un giorno, più di 243 mila i contagiati. Oltre un milione di positivi nel mondo: metà del pianeta è in quarantena

Sono oltre un milione i positivi in tutto il mondo, quasi 4 miliardi le persone costrette a vivere in quarantena. In Perù per i prossimi dieci giorni si potrà uscire di casa in base al genere, seguendo un calendario stabilito dallo Stato
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Secondo l’ultimo conteggio effettuato da Afp, il numero di casi positivi al Coronavirus nel mondo ha superato il milione, cifra confermata anche nel conteggio della Johns Hopkins University. Un dato che arriva dopo che poche ore fa il centro studi dell’università americana ha annunciato che i decessi hanno superato quota 50 mila. Nella classifica mondiale dei contagi, la Germania ha ormai superato la Cina con quasi 85 mila casi. In tutto il mondo, quasi 4 miliardi di persone si trova ora in quarantena.

BBC NEWS / L’aumento dei contagi nei Paesi del mondo sin dall’inizio della pandemia

È un bilancio che va ad aumentare a livello globale quello dei deceduti per Coronavirus. Il numero dei morti in tutto il mondo ha superato la soglia dei 50mila, secondo i dati forniti dalla John Hopkins University. L’Italia rimane il primo Paese per numero di decessi, per un totale di 13.915, seguita dalla Spagna con 10.003. Il totale dei contagi a livello globale è di 965.246. Gli Stati Uniti si trovano al primo posto per numero di casi positivi, con 226.374 casi.

Stati Uniti

In un solo giorno negli Stati Uniti sono morte 1.169 persone per il Coronavirus, un record drammatico a livello mondiale da quando è scoppiata la pandemia. Il dato peggiore finora era stato quello in Italia del 27 marzo, quando sono stati registrati in un sole 24 ore 969 morti. I contagiati americani sono ora più del doppio rispetto a quelli italiani, con 243.453 positivi, mentre le vittime in tutto il Paese sono quasi 6 mila, con un raddoppio ogni tre giorni, stando all’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University.

Ieri 2 aprile, un altro record americano ha riguardato le richieste di sussidi alla disoccupazione, volate a 6,648 milioni rispetti alle 3,31 milioni della scorsa settimana. In tutta la scorsa settimana chiusa il 28 marzo, le richieste sono state 6,64 milioni, il doppio rispetto alle previsioni degli analisti. Nella settimana precedente, le richieste sono state 3,31 milioni.

Corea del Sud

EPA/KIM CHUL-SOO | I controlli all’aeroporto di Incheon, Corea del Sud, 27 March 2020

Contagi ancora in calo in Corea del Sud dove sale invece la febbre elettorale. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 86 nuovi casi accertati di persone che hanno contratto il Coronavirus. Il totale dei contagi nel Paese asiatico ha superato le 10mila unità, mentre il numero delle persone decedute è pari a 174. Continua a destare preoccupazione l’aumento dei contagi nell’area metropolitana di Seul, dove vive circa la metà della popolazione nazionale e le persone che stanno rientrando dall’estero, potenzialmente vettori di contagio. Le autorità sud-coreane hanno dichiarato che oltre 27.000 persone si trovano in auto-quarantena. 

Perù

EPA / Il presidente della Repubblica peruviano Martin Vizcarra

Come misura di contenimento dei contagi di Coronavirus, il governo del Perù ha disposto la possibilità di uscire per uomini e donne a giorni prestabiliti in base al genere. Il sistema è studiato per dare la possibilità alla popolazione di svolgere le attività più essenziali, pratiche urgenti e spesa alimentare, ed entra in vigore da oggi 3 aprile fino al 12, quando è prevista la fine del coprifuoco imposto su tutto il Paese. La stessa misura era stata adottata da Panama lo scorso 31 marzo con non poche polemiche. Ma il presidente peruviano Martin Vizcarra ha voluto chiarire che il Perù «è inclusivo» e ha promesso dure punizioni per eventuali episodi di omofobia. Il decreto presidenziale prevede che gli uomini potranno uscire fra le 8 e le 18 potranno uscire il lunedì, mercoledì e venerdì, mentre le donne potranno farlo il martedì, giovedì e sabato. La domenica, invece, sarà off limits per tutti. La disposizione della circolazione per sesso, da cui è escluso il personale dei negozi di tutti i generi.

Regno Unito

Sale di altre 569 vittime per Coronavirus il bilancio sempre più pesante nel Regno Unito, salito ora a 2.912 morti in totale. È la crescita più alta da quando è scoppiata l’epidemia nel Paese, dove per il terzo giorno consecutivo si registra un record sulla cifra delle vittime. Secondo i dati del ministero della Salute, il bilancio delle vittime si è quasi quadruplicato negli ultimi sei giorni, rispetto ai 759 morti del 27 marzo. I contagi sono saliti di altri 4.244 casi, per un totale di 33.718. Un dato in leggero calo rispetto a ieri, quando sono stati registrati 4.324 nuovi positivi.

Spagna

AFP

Sempre più grave la situazione in Spagna, dove giovedì 2 aprile sono morte 950 persone, per un totale di 10.003 in tutto il Paese, secondo i dati di El Pais. Crescono ancora anche i contagi: 8.102 nelle ultime ore per un totale di 110.238, a quanto riferiscono le autorità sanitarie spagnole. Il giorno prima i contagi erano stati quasi novemila.

Belgio

EPA/OLIVIER HOSLET | Passanti nel centro di Bruxelles, in Belgio, 30 Marzo 2020

Sono complessivamente 15.348 le persone risultate positive, sin dall’inizio dell’epidemia, al Coronavirus in Belgio. Il numero include le 1.384 persone risultate positive nelle ultime 24 ore. 5.376 pazienti sono ricoverati negli ospedali del Paese, con un incremento di 584 unità nelle ultime 24 ore, e al contempo la dimissione di 363 persone. Attualmente 1.144 (+56 rispetto a ieri) contagiati si trovano nei reparti di terapia intensiva e oltre 900 pazienti necessitano un ventilatore per la respirazione. I decessi registrati nell’ultimo giorno sono 183, portando così la cifra complessiva dei morti a 1.011. 

Austria

EPA/CHRISTIAN BRUNA | Un uomo in coda in un supermercato a Vienna, in Austria, durante la pandemia di Coronavirus, 1 aprile 2020

Continuano a salire anche i casi di positività al SARS-CoV-2 in Austria, dove il numero complessivo di contagi dall’inizio dell’epidemia è salito a 10.842 persone, mentre le vittime complessive positive al Covid-19 sono 158. Al contempo 1.749 persone risultano essere guarite. La regione più colpita è il Tirolo. 

Slovacchia

ANSA / AFP / JOE KLAMAR | Una donna con la mascherina per le strade di Bratislava, in Slovacchia, 30 marzo 2020

Complessivamente nelle ultime 24 ore in Slovacchia sono stati registrati 26 nuovi casi di contagio, portando il numero complessivo di pazienti positivi al SARS-CoV-2 a 426. Il numero complessivo di test effettuati nel Paese sin dall’inizio dell’epidemia è di 10.300. Attualmente 118 persone positive al Covid-19 si trovano ricoverate in ospedale e 3 di queste sono in terapia intensiva. Circa il paziente 60enne deceduto ieri, inizialmente dichiarato morto a causa del Coronavirus, l’Istituto Nazionale della Sanità slovacco non risulta conteggiare quel decesso nel bollettino quotidiano sul Covid-19: di conseguenza in Slovacchia il numero di morti è pari a 0. A renderlo noto è il ministero della Salute della Slovacchia.

Grecia

EPA/SIMELA PANTZARTZI | Un bambino nel campo profughi di Ritsona, in Grecia, 22 novembre 2016

In Grecia è stato messo in stato di quarantena il campo d’accoglienza per i migranti di Ritsona, ospitante circa 2.300 persone, dopo che 20 persone sono risultate positive ai test per il Coronavirus. Le autorità greche hanno reso noto che i movimenti in entrata e uscita dal campo saranno monitorati dalla polizia. Al contempo, gli attivisti per i diritti dei migranti chiedono l’evacuazione del campo profughi più affollato dell’isola di Lesbo, quello di Moria, ospitante più di 20.000 persone e con spazi adatti per contenerne meno di 3.000. Complessivamente in Grecia si contano 1.415 casi di positività al virus e 50 morti sin dall’inizio dell’epidemia. 

Israele

EPA/GALI TIBBON / POOL | Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu

Sale il bilancio dei malati di Covid-10 anche in Israele. I dati odierni, resi noti dal ministero della Sanità, contavano 30 decessi e 6.211 pazienti positivi in più, di cui 107 in gravissime condizioni e pertanto ricoverati nelle terapie intensive del Paese. Nel frattempo a poche ore dalla fine della sua quarantena, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è dovuto tornare in quarantena (fino a mercoledì prossimo, a patto che i test risultino negativi) a causa della positività al Coronavirus riscontrata sul ministro della Salute israeliano, Yaakov Litzma.

Yaakov Litzman, 71 anni, e sua moglie sono infatti risultati positivi al test per il Coronavirus. La notizia è stata resa nota dal suo ufficio stampa. Litzman risulta essere così il più alto funzionario israeliano a cui è stato diagnosticato il Covid-19. Proseguirà il proprio lavoro da casa, in quarantena. Parallelamente, anche il capo del Mossad, Yossi Cohen, si è messo in auto-isolamento, avendo incontrato di recente Yaakov Litzman.

Russia

ANSA / AFP / Kirill Kudryavtsev | Un uomo attraversa la Piazza rossa di Mosca durante il lockdown dovuto alla pandemia di Coronavirus, 1 aprile 2020

In Russia, nelle ultime 24 ore, le autorità sanitarie hanno confermato 771 nuovi contagi da SARS-CoV-2, portando così il numero totale a 3.548. Solo nella capitale, Mosca, sono stati registrati 595 casi, mentre il resto è distribuito in altre 29 regioni. I decessi sono complessivamente 30 sin dall’inizio dell’epidemia.

Russia, positivo al Coronavirus il medico che ha visitato Putin la scorsa settimana

EPA/Alexei Druzhnin/ | Il dottor Denis Protsenko (S) e il presidente russo Vladimir Putin

Il dottor Denis Protsenko, medico dell’ospedale di Kommunarka, che la scorsa settimana ha visitato il presidente russo Vladimir Putin, è risultato positivo al tampone per il SARS-CoV-2. Ad annunciarlo è stato lui stesso con un post su Facebook: «Sono risultato positivo ai test del coronavirus, ma sono in buono stato di salute. Mi sono auto-isolato nel mio ufficio. Credo che l’immunità acquisita in questo mese stia facendo il proprio dovere». Al contempo il Cremlino ha reso noto che il presidente Vladimir Putin è stato sottoposto ai test ed è risultato negativo.

Filippine

EPA/KING RODRIGUEZ | Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte

Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha ordinato alle forze dell’ordine di «sparare a morte» a chiunque causi problemi, violando la quarantena. «I miei ordini sono alla polizia e ai militari, compresi i funzionari dei villaggi, che se ci sono problemi o sorge la situazione in cui le persone combattono e la tua vita è in pericolo, di sparare e uccidere – ha detto Duterte. – Invece di causare problemi, ti manderò nella tomba».

Il capo della polizia, Archie Gamboa, ha già detto che gli agenti non rispetteranno l’ordine. «Probabilmente il presidente ha dato troppa importanza all’applicazione della legge in questo momento di crisi», ha detto. Nel Paese più di 50 milioni di persone si trovano in isolamento. Finora sono risultate positive 2.311 persone, 96 i morti.

La COP26 rinviata al 2021 a causa del coronavirus

La 26esima conferenza sul clima avrebbe dovuto aver luogo a novembre a Glasgow, in Scozia, sotto l’egida del Regno Unito e dell’Italia, ma è stata rimandata al 2021. Lo ha reso noto il governo britannico, senza però indicare una data precisa. Salta così anche il summit annuale delle nazioni unite sul cambiamento climatico, un appuntamento sempre più cruciale visto il continuo aumento della temperatura terrestre rispetto ai livelli preindustriali. L’ultima edizione, che ha avuto luogo a Madrid in Spagna, aveva segnato dei modesti passi avanti sul fronte degli accordi tra gli Stati per limitare le emissioni di gas serra, non sufficienti per centrare l’obiettivo di mantenere l’aumento delle temperature sotto ai 1,5-2 gradi centigradi entro il 2030.

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